I costi fissi sono esagerati nonostante la chiusura
Guardo la “mia creatura” dismessa e mi si stringe il cuore. In dieci anni l’Hotel Cervetta al massimo è rimasto chiuso quindici giorni per la manutenzione. Mi sento smarrita. È agghiacciante. Paghiamo pegno allo scollamento tra quanto ci dicono in televisione e la realtà. Riaprire? Nella migliore delle ipotesi a settembre. Senza un protocollo di accoglienza sicura validato dal Governo il rischio è troppo elevato. Abbiamo costruito la nostra reputazione sull’eccellenza del servizio: abbassare il livello è impensabile. La categoria degli albergatori è stata la prima a subire e, temo, sarà l’ultima a ripartire. Nonostante la chiusura restiamo in ostaggio di costi fissi esagerati. Continuiamo a pagare la Tari per rifiuti mai prodotti. Continuiamo a pagare tutto! Abbiamo chiesto al Comune di venirci incontro e abbattere i costi delle utenze così come abbiamo chiesto la sospensione dell’Imu e della tassa di soggiorno 2020. Ma la nostra voce resta inascoltata. Se va bene, ti danno giusto il contentino. —
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