Laghetti, strade bloccate dagli agenti per evitare pic nic e assembramenti
escursioni
CAMPOGALLIANO
Chi aveva pensato di ricominciare come prima, con i picnic e le grigliate nelle rive dei laghetti vicino al Secchia ha dovuto ricredersi.
Due pattuglie della municipale, sistemate prima del cavalcavia che permette l'accesso agli specchi d’acqua e dopo la chiesa della Vergine della Sassola, hanno bloccato domenica mattina gli accessi alle auto. Transito libero per chi era a piedi o in bicicletta, ma a parte le due ruote e i pochi residenti della zona nessuno poteva oltrepassare i segnali di divieto sistemati con un'apposita segnaletica.
Per i più ostinati c'era pure il richiamo alla delibera d'urgenza ma la decisione è stata quasi obbligata da parte del sindaco visto che negli ultimi anni centinaia di persone prendono d'assalto le aree verdi dei laghi Curiel, dove maneggi, acque per il per canottaggio, il surf e i corsi di vela si affiancano alla pesca sportiva.
Visti i decreti governativi e regionali immediatamente è scattato il divieto per le attività sportive consolidate con uno stratagemma in più per evitare gli assembramenti.
«Chi arriva per i picnic si carica di tutto – hanno pensato in Comune – Meglio fermarli per tempo. Difficile che un gruppo di amici o una famiglia si porti in spalla per due chilometri e più il sacchetto della carbonella e i tavolini, il frigo portatile e la griglia».
Così è toccato agli agenti spiegare ai curiosi e ai meno rassegnati le necessità del “distanziamento sociale”.
Questo non ha fermato naturalmente gli appassionati di corsa, jogging, bicicletta o semplici escursionisti che volevano farsi un giro all'aria aperta, vista la bella giornata. Decine di persone hanno percorso i sentieri, a piedi o in sella alle due ruote e gran parte di loro portava la mascherina.
Inutile dire che visti gli spazi a disposizione la maggior parte alzava il bordo del guscio protettivo solo nell'avvicinamento con altra gente, ma dopo due mesi di chiusura in casa e gli appelli martellanti i consigli di prudenza sono stati sostanzialmente rispettati. Una voglia di normalità che ha coinvolto anche il bar all'entrata dei laghetti che consegnava tramezzini, panini e gelati rigorosamente in busta e chiusi, con confezioni da asporto. E anche chi li serviva era munita di guanti e mascherina. È la nuova normalità della Fase 2 del Covid. —
S.C.
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