Maxiblitz antimafia, sospetto di gare truccate anche all'ippodromo di Modena
In particolare dall'inchiesta, che ha portato anche al sequestro di 12 cavalli, è emerso che l'uomo della cosca nel mondo dell'ippica era Mimmo Zanca, già arrestato in passato, e incaricato di gestire la combine all'interno degli ippodromi
PALERMO C'è anche la frode sportiva e il riciclaggio di denaro sporco realizzato attraverso l'acquisito di puledri di razza nell'inchiesta della Finanza che ha portato all'arresto di boss e gregari mafiosi dei clan dell'Arenella e dell'Acquasanta di Palermo.
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Cosa nostra investe nel settore dell'ippica e avrebbe truccato gare corse in ippodromi di Torino, Villanova d'Albenga, Siracusa, Milano e Modena.
In particolare dall'inchiesta, che ha portato anche al sequestro di 12 cavalli, è emerso che l'uomo della cosca nel mondo dell'ippica era Mimmo Zanca, già arrestato in passato, e incaricato di gestire la combine all'interno degli ippodromi, corrompendo e minacciando chi si opponeva.
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