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Modena. Muzzarelli: «L’auto ci guiderà fuori dalla crisi del Covid Il futuro è qui»

Davide Berti
Modena. Muzzarelli: «L’auto ci guiderà fuori dalla crisi del Covid Il futuro è qui»

Il sindaco alla vigilia del Motor Valley Fest al via giovedì: «Il meglio di tutto il mondo dei motori ripartirà da Modena»

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«Quest’anno sarà un palco prestigioso senza spettatori in sala, ma con una platea internazionale».

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, con tanto di fascia tricolore, ha appena registrato il saluto introduttivo che aprirà giovedì alle 9.30 la lunga diretta del Motor Valley Fest Digital con la tavola rotonda dal Teatro comunale Pavarotti dedicata al futuro dell’automotive.

«Come lo scorso anno, quando il teatro era strapieno, ci si confronterà sul futuro dell’elettrico, sulla guida autonoma, sulla digitalizzazione, sullo sharing con esperti e protagonisti, tra cui i rappresentanti delle principali aziende della Motor Valley. E sarà la prima occasione per ragionare insieme sull’impatto dell’epidemia e sulla ripartenza dopo il lockdown, su come si riaccendono i motori. Sono già diverse migliaia, da tutto il mondo, le iscrizioni per seguire i lavori, mentre il video promo di Alex Zanardi ha già avuto oltre 63 mila visualizzazioni, Restart Engine più di 35 mila».

Certo una manifestazione molto diversa da quella della prima edizione.

«Per un po’, nei mesi scorsi, abbiamo accarezzato l’idea di poterla confermare più o meno con le modalità dello scorso anno (le esposizioni, l’adrenalina in pista, la notte dei motori) ma a un certo punto, capito che la presenza dei turisti non ci sarebbe comunque stata, con la Regione abbiamo puntato a mantenere l’appuntamento ma riprogettando tutto per creare un momento di comunicazione e promozione a carattere internazionale».

Niente spettacolo dal vivo, quindi, ma tanti appuntamenti on line.

«Lo spettacolo c’è sabato e domenica, ma ovviamente lo si può seguire solo in streaming, mentre giovedì e venerdì sono dedicati all’approfondimento con tanti esperti e con un’attenzione particolare ai giovani tutta all’insegna dell’innovazione e del lavoro, grazie alla collaborazione con le case automobilistiche e prestigiose università, a cominciare dalla nostra Unimore».

Confermato anche quest’anno il Masa day, ci sono novità?

«Il punto sul progetto Modena Automotive Smart Area, il primo laboratorio italiano a cielo aperto per la sperimentazione e la certificazione delle tecnologie di guida autonoma e di guida connessa in rete, è ormai un appuntamento fisso del Motor Valley Fest e del Modena Smart Life di fine settembre. Venerdì faremo un ulteriore passo in avanti con i ministeri interessati per rafforzare l’impegno, anche in vista della sperimentazione dei veicoli a guida autonoma, a collaborare nello sviluppo delle auto connesse e delle smart road. Siamo letteralmente sulle strade del futuro».

Anche le imprese del territorio si stanno muovendo in questa direzione?

«Sempre di più e con sempre maggiore convinzione. E non solo i grandi marchi internazionali. Pensi, per fare un esempio, che la modenese Cpc che sta affrontando un processo importante per l’ampliamento e la riqualificazione della sede, il prossimo anno ha in programma di realizzare 300 prototipi di veicoli elettrici per avviare nel 2022 una produzione di 1.500 veicoli che diventeranno 5 mila l’anno successivo e così avanti fino ad arrivare a produrne 15 mila all’anno una volta a regime. Significa lavoro per questa città per tecnici e ingegneri».

A proposito di imprese, a che punto siamo con il progetto per lo sviluppo dell’Autodromo?

«È stata avviata la procedura a livello regionale sulla base di uno studio di fattibilità che risponde proprio alle esigenze delle nostre aziende per i test prova sui veicoli che hanno la necessità, per esempio, di almeno un tratto rettilineo superiore al chilometro. Complessivamente l’aumento previsto per l’infrastruttura è di 2,3 chilometri con un’implementazione delle dotazioni di sicurezza e tecnologiche, oltre a nuove strutture per il pubblico, senza aumento di capacità edificatoria. Per proseguire il percorso la società che gestisce l’impianto dovrà dare tutte le garanzie di solidità e collaborazione con il sistema dell’automotive del territorio».

L’Autodromo quindi può essere strategico anche per il turismo?

«Ci dobbiamo attrezzare per rilanciare anche il turismo e vogliamo essere in pole position su questo, un territorio che vanta un circuito museale dell’automobile e di collezionisti privati unico al mondo non può non mettere a disposizione degli appassionati anche un autodromo. È vogliamo anche sviluppare altre iniziative per portare i visitatori dei musei dei motori ad ampliare l’esperienza nelle nostre città: dall’arte all’architettura, dal belcanto alla buona tavola e ai prodotti d’eccellenza. Per esempio, con la Provincia, con il Comune di Maranello, che è partner del Motor Valley Fest, e con i Comuni di Fiorano e Formigine abbiamo avviato la progettazione di una pista ciclabile che colleghi Modena alla città del Cavallino. Sarà la nostra pista rossa». —



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