Senza turismo, università speriamo nel Policlinico
Nell’attesa, peraltro vana, di comparire come categoria in un decreto che ci fornisse indicazioni puntuali su come agire a fronte dell’emergenza, noi siamo rimasti aperti. Per offrire un servizio, non perché il gioco valesse la candela. L’Hotel Daunia si trova infatti proprio di fronte al Policlinico di Modena. Poi però, sempre ignorati dai vari decreti della presidenza del consiglio, abbiamo deciso di chiudere. Soprattutto per tutelarci dal punto di vista della salute. Sono padre e i miei genitori hanno una certa età. Oggi il Daunia ha riaperto i battenti. Il nostro hotel conta 42 camere. Come sta andando? Con un massimo di tre camere occupate al giorno. Mi auguro che con la ripresa delle “normali” attività del Policlinico il lavoro possa registrare un incremento. Nei prossimi mesi non potremo contare né sul turismo, né sulla ripresa dei corsi universitari. E per noi l’Università rappresenta una discreta fetta di mercato. Sì, alla partenza di ogni ospite sanifichiamo gli ambienti. Seguiamo con estremo rigore le direttive di Federalberghi. —
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