Acquisizione di Unieco C’è il via libera ufficiale per concorrere alla gara
I Consigli comunali di Carpi e di Soliera, ieri, hanno approvato la delibera per la partecipazione di Aimag alla gara per acquisire la divisione ambiente di Unieco.
Alla gara, la cui scadenza, lunedì, è stata ulteriormente posticipata al 29 maggio, non parteciperà Hera, che non ha presentato la manifestazione d’interesse. L’esito della gara si dovrebbe conoscere a stretto giro. Se Aimag dovesse vincere, la vittoria potrebbe blindare Monica Borghi alla presidenza, in vista della scadenza del mandato le prossime settimane.
A Soliera la delibera è passata con 14 voti favorevoli da Pd, Sinistra ambientalista per Soliera, Viviamo Soliera e gruppo misto, due astenuti (Lega), uno contrario (Rilanciamo Soliera).
A Carpi la delibera è stata votata a serata inoltrata. «Questa è una delibera che ha preso forma in un percorso lungo che rivendico come percorso importante, perché questi cambiamenti non erano presenti all’inizio» spiega il sindaco Alberto Bellelli, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Con questo percorso «è stato tutelato il diritto dei consiglieri di avere nel modo più ampio possibile la gamma di informazioni che consenta di assumere una decisione consapevole. Abbiamo anche tutelato Aimag: essa stessa ha posto cambiamenti che sono arrivati, come la sottoscrizione di polizze e altri elementi che volevano in ogni modo tutelare il patrimonio dell’azienda. Tra le varie e bizzarre teorie che ho sentito c’è anche quella che noi stavamo uccidendo l’opportunità del Consiglio comunale di effettuare la scelta. Ma la gara è stata addirittura posticipata. Quella teoria cade come ne cade un’altra: che la richiesta di dati fosse ostracismo verso la volontà dell’azienda nonostante gli impegni presi dal Patto. Ci siamo mossi per far sì che questa decisione fosse condivisa anche dagli altri Comuni».
La pentastellata Monica Medici afferma che non c’è «nessun cambiamento, solo un lavoro di approfondimento analitico: mai Aimag è tornata sui suoi passi. Che nulla è cambiato lo dicono i revisori dei conti. Quindi mi chiedo perché il giudizio della maggioranza sia cambiato adesso? È successo che nel frattempo il Patto abbia messo il nostro sindaco all’angolo. E lui non ha cambiato idea, ha solo messo al riparo dalla rottura del Patto, che comporta una bella cifra». —
S.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
