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Antonio “rigo” righetti musicista 

«Avrei il live con Ligabue Ma la vedo difficile...»

«Avrei il live con Ligabue Ma la vedo difficile...»

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«Lavoro nello spettacolo dal vivo da oltre 35 anni e vivo questa situazione con poca leggerezza, soprattutto in termini di prospettiva». Così il musicista Antonio “Rigo” Righetti: «Oggi la priorità è contenere la diffusione del virus - spiega - ma certo il futuro per noi artisti è pesante, perché saremo l’ultimo settore delle professioni culturali e creative a poter riprendere l’attività. Come immaginare i nostri eventi musicali, caratterizzati dall’unione fisica e umana delle persone davanti a un palco, in tempi di Covid-19 ? Non voglio abbandonare l’ottimismo, ma è complicato: io ora sto parlando con gli enti locali per un progetto sulle esibizioni one to one, rivolte cioè a una persona per volta. Incontri fatti all’aperto ora che arriva la stagione calda, magari sulla panchina di un parco con appassionati che si avvicendano a cadenza oraria. In tempi normali io starei ora pensando al concerto di Ligabue al Campovolo di Reggio del 12 settembre, ma la vedo complessa». —

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