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alice padovani artista 

«Da una vita frenetica al nulla più assoluto»

«Da una vita frenetica al nulla più assoluto»

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«Per me, e immagino per la quasi totalità degli artisti, la vita è cambiata in modo paradossale: sono passata da una vita frenetica al nulla più completo». Così l’artista Alice Padovani: «Tutto molto straniante - spiega - anche se per fortuna si è bloccato tutto tranne la creatività, che ora sto sviluppando proprio mentre ho dovuto trasferire il mio studio ad Albareto. Per questo non mi sono depressa e, pure con alti e bassi, ho creato anche in questo periodo. Quel che manca, secondo me, è proprio la sensazione di futuro rispetto alle professioni culturali, anche se non è colpa di nessuno, visto che sono tutte attività legate direttamente o indirettamente alla aggregazione umana, agli eventi, alle fiere, ai laboratori. Restare fermi a lungo rischia di essere frustrante, anche se devo dire che purtroppo in Italia siamo abituati a certi atteggiamenti, visto che per gli artisti mancano del tutto i sussidi. E questo nonostante le spese, gli affitti degli spazi, l’acquisto dei materiali». —

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