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Faso: «Niente circo a Sassuolo Prima serve un’area dedicata»

Daniele Dei
Faso: «Niente circo a Sassuolo Prima serve un’area dedicata»

Approvato il regolamento per il benessere degli animali con diverse novità Il sindaco Menani: «Si è deciso di proibire l’utilizzo dei cani per l’accattonaggio»

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Daniele Dei / SASSUOLO

Niente circhi a Sassuolo, almeno fino a quando non verrà individuata un’area specifica in cui si potranno tenere certi tipi di spettacoli. Lo ha votato a maggioranza il Consiglio comunale all’interno del nuovo regolamento di benessere animale di cui si è dotato la giunta Menani. La discussione del documento è stata osteggiata dagli esponenti del Partito Democratico che ritenevano l’argomento non prioritario vista l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, ma è stata comunque portata avanti.

Il comandante della polizia locale, Stefano Faso, ha illustrato nella videoconferenza i tratti salienti del nuovo regolamento riguardante il benessere degli animali.

«Viene messo ordine dopo 32 anni, da quando è nata la legge per favorire i circhi e trovare spazi pubblici per accamparsi e fare gli spettacolo - spiega Faso - Sassuolo, come la maggioranza dei Comuni italiani, non ha individuato ancora un’area con questi requisiti. Questo nel tempo ha causato problemi perché sono state occupate aree pubbliche o private senza chiedersi delle conseguenze sul traffico e sulla gestione degli spazi. Per tale motivo abbiamo in questi mesi recuperato un impianto già pronto da anni: il nuovo regolamento tira una riga sul discorso delle aree pubbliche affidando all’ufficio Urbanistica di individuare e attrezzare una nuova area».

Il divieto per il momento nasce dal fatto che, fin quando non sarà terminato questo lavoro, gli spettacoli itineranti non potranno tenersi a Sassuolo: non sono infatti previste deroghe. «No, i circhi fino ad allora non potranno venire - ribadisce Faso - proprio perché le aree non ci sono, né pubbliche né private. Quindi anche chi magari affittava un terreno per prenderci qualche soldo, non lo potrà più fare. Speriamo che l’ufficio Urbanistica, già al lavoro, riesca a trovare una soluzione dignitosa in tempi non troppo lunghi».

Sul regolamento è intervenuto anche il sindaco: «Sul testo c’era stato lavorato nel 2012 e nel 2013 - spiega Gian Francesco Menani- per cercare di trovare la quadra e accontentare tutti. Poi sono arrivate le elezioni del 2014, è cambiata maggioranza e questo testo non è mai passato al vaglio del Consiglio comunale. Abbiamo riunito le leggi in materia per la tutela di cani, gatti ma anche degli animali esotici. Con il regolamento si va a disciplinare l’utilizzo degli animali da spettacolo, l’allevamento, il commercio e la custodia ai fini di lucro».

C’è un collegamento anche con le recenti, quanto discusse, norme approvate su chi chiede la carità: «Il regolamento di benessere animale va anche a eliminare tutti gli usi impropri - conclude Menani - a iniziare dall’accattonaggio molesto, in cui si utilizzano principalmente i cani che seguono i loro padrone e non hanno colpa per di quanto accade attorno a loro. La maggior parte degli accattoni non sono residenti a Sassuolo, arrivano da Modena, Reggio e Bologna. Sassuolo è una città accogliente e solidale, ma queste persone possono andare a chiedere la questua da un’altra parte». —

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