Frode milionaria al fisco Condannati in dodici
Sei anni di carcere per ciascuno degli ideatori della frode fiscale e giù giù pene più lievi. Tutti e dodici gli imputati condannati, anche se alcuni sono stati assolti dall’accusa di associazione per delinquere. Si è concluso ieri mattina il processo con rito abbreviato per la cosiddetta “Operazione saldo 0,01” della guardia di finanza che nel novembre 2018 portò a una clamorosa retata di arresti e denunce per un giro di indebite compensazioni di crediti di imposta per 26 milioni.
Le condanne più pesanti sono arrivate a Francesco Santorelli, 50enne di Vignola (arrestato a Masone di Reggio): 6 anni. Poi all’ex commercialista, radiato dall’albo professionale e oggi consulente Franco Spaggiari, 75 anni: 6 anni. E al commercialista di Modena Michele Marinaccio, 67 anni: 4 anni. Questi tre e altri tre imputati erano accusati anche di associazione a delinquere. La frode emerse dopo alcune verifiche fiscali svolte dai funzionari dell'Agenzia delle Entrate. Era stato individuato un professionista modenese che dal 2015 risultava aver trasmesso centinaia di modelli F24 per conto di diverse decine di società, in cui i debiti tributari dei contribuenti venivano indebitamente compensati. In alcuni casi il debito (reale) veniva "bilanciato" dall'indicazione di dichiarati crediti di imposta (che risultavano fittizi); nei periodi successivi, la compensazione avveniva per mezzo di crediti d’imposta maturati da altri e messi a disposizione dei clienti mediante l’ “accollo” con un corrispettivo proporzionale all'importo compensato. —
C.G.
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