Gazzetta di Modena

Modena

I commercianti sono pronti «Siamo fiduciosi per il futuro Ma serve meno burocrazia»

Giovanni Balugani
I commercianti sono pronti «Siamo fiduciosi per il futuro Ma serve meno burocrazia»

I negozianti del centro a Mirandola restano ottimisti ma chiedono aiuto L’assessore Gandolfi: «Stiamo studiando nuove norme per i dehors» 

2 MINUTI DI LETTURA





Il racconto

MIRANDOLA

IL centro è semideserto. Poca gente in giro, un buon segnale perché significa che le norme vengono rispettate. Certo non può sorridere chi, in quel centro, ha un negozio al dettaglio. Pochissimi possono tenere le serrande alzate, gli altri al limite possono recarsi nel proprio locale per operazioni di pulizia o ristrutturazione.

«Vendiamo qualche gelato d’asporto - racconta Francesco Trovato titolare del bar gelateria K2. «Quando riapriremo non sarà comunque facile gestire l’ingresso dei clienti. L’unica soluzione è che mi concedano l’opportunità di allargare i posti all’esterno. Ma serve poca burocrazia, altrimenti… altrimenti penso che non riaprirò». Poco più in là Marcello Marchesi è davanti all’omonima gioielleria: «Ciò che mi più mi colpisce pensando alla ripartenza – dice – è che dovremo cambiare i nostri comportamenti abituali. Pensate a un negozio come il mio, a una gioielleria in cui i testimoni di un matrimonio arrivavano in gruppo per scegliere il regalo. Sono abitudini che dovremo cambiare». Negli occhi di Marcello, però, si legge la voglia di riprendere la socialità: «Tutti questi aspetti non intaccano la mia positività. Sono fiducioso». Chi, invece, finora ha tenuto il negozio sempre aperto è Iris Quaglieri della profumeria Serena: «Non abbiamo avuto molti clienti, ma psicologicamente lavorare è importante. Quando tutto tornerà alla normalità le persone avranno voglia di vita e quindi anche di acquistare un profumo». Normalità, come le cene al ristorante ora sostituite da quelle in famiglia, spesso grigliate: «Ne abbiamo vendute parecchie – raccontano Riccardo Borsari e Marzia Parigi della macelleria Borsari – Le vendite sono aumentate nel lockdown. I clienti? Sono bravissimi, entrano tutti con la mascherina». La fiducia dei commercianti mirandolesi è inscalfibile e il Comune vuole essere al loro fianco: «So bene cosa significa avere un negozio – sottolinea l’assessore al Commercio Fabrizio Gandolfi – Mia madre ne aveva uno, così come mia moglie. La crisi del settore non deriva solo dal Covid, ma anche dalle vendite online e dai centri commerciali. Senza dimenticare il peso che qui ha avuto il terremoto. La Regione ha istituito un bando eccezionale per il ripopolamento dei centri, aprendo tre finestre. L’ultima scade a fine maggio: la mia speranza è che possano istituire una quarta finestra. Abbiamo la ferma volontà di aiutari negozianti. Proprio in questi giorni stiamo studiando un nuovo regolamento per i dehors esterni per aiutarli a ripartire». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google