Mascherine, distanze e guanti Così riapre il mercato contadino
Un ritorno atteso dai sassolesi che si sono presentati a Braida Gli ambulanti: «Mesi difficili, non vedevamo l’ora di essere qui»
tra i banchi
Alfoso Scibona
Una ripartenza nel segno della speranza. Il mercato contadino di Sassuolo, che si tiene nell’ex sede della cantina Pedemontana di Braida, ha ripreso la sua modalità di apertura ante Covid 19, al sabato mattina. Qualche differenza c’è stata, logicamente, cominciando dagli accessi contingentati. All’ingresso, infatti, c’erano i volontari della sicurezza che invitavano i sassolesi ad igienizzarsi le mani ed a indossare i guanti, oltre all’obbligo della mascherina (che in massima parte era già sul volto di chi arrivava). Tra gli operatori, volti noti per la gente, in quanto i produttori che portano i loro prodotti in questo mercato, sono quasi sempre gli stessi.
«Siamo tornati ad una pseudo normalità - ha detto Daniele Gibertini dell’azienda agricola “L’ape Linda”, che produce miele - e siamo presenti per servire la clientela come facevamo prima di questa emergenza. Non ho notato, anche se siamo stati assenti quasi due mesi, grosse differenze sul numero di persone che si sono aggirate per questa area, direi che la gente ci sta premiando».
Com’è andata in questi due mesi di quasi inattività?
«Diciamo che abbiamo raschiato il fondo - aggiunge - ed anche se il nostro prodotto non deperisce, lo abbiamo tenuto in magazzino ma non abbiamo soddisfatto la nostra clientela che si è dovuta accontentare di altro, e non abbiamo prodotto reddito».
Lungo tutta l'area lo stazionamento dei clienti è stato ordinato, distanziato, senza nessun eccesso e tutti hanno rispettato le indicazioni che sia gli organizzatori dell’area che gli stessi produttori, hanno segnato sul terreno.
«Noi coltiviamo il grano e facciamo il pane di diverse tipologie - ha detto Ivonne Querciagrossa, dell'azienda “La Riviera”, di Nicola Veratti di Prignano, con il pane speciale cotto nella notte e portato sul posto- che piace molto anche in questa zona di Sassuolo. Fare il mercato all’aperto giova e mette in sicurezza tutti, almeno io la penso così, perché di questi tempi anche quando andavo a fare la spesa per me non ero molto tranquilla. Se ognuno di noi porta le mascherine ed i guanti dei problemi non ce ne sono. Dopo due mesi fermi è stato piacevole ritornare alla normalità e rivedere anche i clienti che avevamo lasciato a Sassuolo. Anche alla gente piace venire in questo mercatino perché ci sono i contadini e si sa da dove viene la merce».
Quindi un augurio per il prosieguo di questo percorso, in modo da liberarsi prima possibile di obbligo legati a mascherine e guanti. «Speriamo che questa seconda fase veda la gente comportarsi bene - conclude - così da passare alla terza senza problemi e senza tornare indietro». —
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