Parco della Resistenza L’opera della discordia messa in sicurezza
Una messa in sicurezza definitiva dovrebbe arrivare, emergenza permettendo, in breve tempo per l’opera denominata “Liberazione” al parco della Resistenza.
Si tratta di una scultura della discordia: versa in stato pericolante e fatiscente e, negli anni successivi all’inaugurazione durante la giunta di Demos Malavasi l’opera dell’artista fananese Italo Bortolotti, la situazione è andata via via peggiorando. Numerosi mamma e papà hanno protestato per lo stato precario in cui appare. I bambini giocano, infatti, a pochi metri dall’imponente manufatto e rischiano di farsi male, nonostante ci siano le transenne.
Sulle possibili soluzioni la fantasia si è sbizzarrita. Si era parlato di collocare la scultura al centro di una rotonda, ad esempio. Poi, però, si è ragionato che costasse meno lasciarla lì e occuparsi della messa in sicurezza, per possibili vincoli posti dalla Soprintendenza. Vincoli che rendono difficoltoso anche radere al suolo l’opera.
«Si immagina una perimetrazione esterna per consentire una distanza adeguata dall’opera - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Truzzi - Tra le varie soluzioni di buon senso poste sul piatto, questa è quella presa maggiormente in considerazione. E speriamo di provvedere prima possibile, anche se, vista l’emergenza in atto, numerosi obiettivi subiranno inevitabilmente dei rallentamenti».
L’opera venne inaugurata il 25 aprile del 2000 ed è corredata sulla targa di alcuni versi della poetessa Argia Montorsi. L’autore rese omaggio alle vittime del nazifascismo e la sua collocazione ideale venne quindi individuata nel parco della Resistenza. —
S.A.
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