«Totale incertezza su quello che accadrà»
«Non sappiamo quello che accadrà da qui in poi: quel che è certo è che noi viviamo di ciò che produciamo e della risposta del pubblico». Così Stefano Seghedoni, direttore d’orchestra: «Serve, penso, anzitutto una soluzione sicura per i fruitori - spiega - il pubblico appunto, altrimenti non ci sarà mai alcuna ripresa per la musica e per il teatro. Al momento siamo sospesi, anche come associazioni. Leggo inoltre che per i musicisti e le orchestre, protagonisti appunto dello spettacolo dal vivo, si pensa a soluzioni un po’ fantasiose come quella del plexiglass che dovrebbe dividere i musicisti. Ma il suono che fine farebbe? Inoltre - incalza Seghedoni - chi suona strumenti a fiato la mascherina, ovviamente, non può portarla. Alcune misure risultano molto costose, si comprende quindi il grosso punto interrogativo. Nel frattempo, il ministro della Cultura non interviene spesso sui temi che ci riguardano, inoltre non abbiamo un albo professionale e una rappresentanza piena». —
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