«Anticipiamo il futuro» Il rombo digitale della Terra dei motori
Oggi alle 9.30 l’inaugurazione dell’edizione interamente online del festival A confronto il gotha dell’automotive. Sfide a colpi di Esports. E sorprese web
Enrico Ballotti
«Se avessimo deciso di aspettare e sperare non saremo arrivati da nessuna parte. Invece abbiamo voluto diventare digitali». Eugenio Razelli, responsabile scientifico, inizia così il viaggio nel Motor Valley Fest 2020. Quello che, causa Coronavirus, si è trasformato in digital. Quello che vivrà sul web, sul sito www.motorvalleyfest.it, e che oggi toglierà i veli.
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Nella passata edizione era toccato al presidente Ferrari John Elkann tagliare il nastro all’Accademia di Modena, quest’anno l’inaugurazione si sposta al Teatro Pavarotti, a porte chiuse, con diretta streaming dalle 9.30: «Sul palco un tavolo di prestigiosi ospiti coordinati dalla giornalista Rai Maria Leitner: Enrico Galliera di Ferrari, Stefano Domenicali di Lamborghini, Horacio Pagani, Claudio Domenicali di Ducati, Harald Wester di Maserati, Andrea Pontremoli di Dallara. E poi McKinsey che presenterà uno studio sul futuro economico del settore e Google che ci farà capire quanto è importante il web». Un ospite fortemente voluto è il colosso tedesco della componentistica Bosch: «Hanno sede nella valley di Stoccarda che comprende Mercedes e Porsche. Non sarebbe male un legame tra la nostra valley e la loro». I top manager riuniti dal Motor Valley Fest, sempre oggi, animeranno otto tavoli tematici di lavoro, dall’elettrico al design al racing: «Un consiglio? L’appuntamento con Walter de Silva che ha disegnato diverse auto che vediamo in giro per il mondo. E quello con Lidia Cevolini che, con Energica, produce moto elettriche» continua Razelli. L’elenco degli ospiti è ampio e conta sulle ministre Paola Pisano e Paola De Micheli. Ma come ignorare gli eventi più adrenalinici? Gli Esports: «Con i team di Ferrari, Dallara e Ducati». Poi lo spazio Innovation & Talents dove si incontreranno studenti, giovani talenti e aziende. E ci saranno gli eventi più culturali e ludici come il tour nei leggendari musei, i menù doc, la webserie Made in Motor Valley.
Gli obiettivi sono chiari: «Crescere ancora. Siamo abituati a vivere manifestazioni in modo diverso: passeggiare tra le auto e nei musei, sentire i rumori. Quest’anno sarà differente e affascinante. Un’anticipazione sul futuro: nel 2021 - spiega Razelli - potremo fare leva su tutti e due gli aspetti. Il live e il digitale».
Idee chiare anche per Claudio Domenicali che, oltre ad essere l’amministratore delegato di Ducati, è il presidente di Motor Valley Development: «Motor Valley è la condivisione di passione, competenze e voglia di fare qualcosa di speciale. Motor Valley è anche università, istituzioni, formazione e sguardo al futuro. L’aver confermato tante attività credo assume così un valore ancora più importante».
Il festival che parte oggi è stato fortemente voluto dal governatore Stefano Bonaccini: «In questi anni abbiamo lavorato per dare vita al Motor Valley Fest e consolidarlo come uno degli appuntamenti internazionali più importanti del settore. Aver confermato l’edizione 2020, seppur in forma digitale, nonostante l’emergenza sanitaria, ha un valore molto significativo che ci riempie di orgoglio. Ringrazio gli organizzatori che propongono una lista di grandi ospiti. Il programma è di eccellenza e in modo virtuale potrà raggiunge le case di migliaia di appassionati, riuscendo a coinvolgerci ed emozionarci». —
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