Con CarCatcher registri i dati dell’incidente
l’idea di alcuni studenti di Unimore. Ragazzi di 23 e 24 anni, al termine del loro percorso di studi, pronti per immergersi nel mondo del lavoro. Gli stessi che parteciperanno al concorso UniCredit Start Lab Awards di domenica.
«Dotiamo le auto di dispositivi in grado di registrare l’incidente. I dati vengono salvati per essere a disposizione di autorità e assicurazioni». Nasce da qui l’idea di alcuni studenti di Unimore. Ragazzi di 23 e 24 anni, al termine del loro percorso di studi, pronti per immergersi nel mondo del lavoro. Gli stessi che parteciperanno al concorso UniCredit Start Lab Awards di domenica.
La start up in questione è attualmente legata ai nomi di Giovanna La Mela, Marco Parisio e Enzo Maria Castagnetta. Al progetto, sino a poco tempo fa, hanno partecipato anche Elisabetta Guarino, Sara Mega e Marcello Cuoghi. Il team di studenti andrà a presentare “CarCatcher”: un supporto tecnologico che permette, appunto, di registrare cause ed effetti di un incidente. Una novità che sarà sul mercato a partire dal mese di settembre. In caso di vittoria ci sarebbe la possibilità di accedere alla piattaforma di business di UniCredit Start Lab ideata per le esigenze imprenditoriali dei giovani innovatori. «La produzione - spiega Castagnetta - inizierà in collaborazione con un laboratorio dell’università. Il nostro CarCatcher è l’unico programma che dà la possibilità di registrare e archiviare i dati. Gli stessi che saranno immediatamente a disposizione su di uno smartphone».
Il gruppo di universitari, anche se i dispositivi non sono ancora in commercio, ha già avuto diversi contatti: «Per esempio con Sifà di Modena che gestisce diverse flotte aziendali. C’è stata una chiacchierata conoscitiva con Maserati e pure con Unipol». La particolarità del prodotto permette di “pescare” in vari campi. I clienti possono essere anche profondamente diversi tra loro. Castagnetta spiega: «Sono tre le categorie a cui puntiamo. Penso alle attività che noleggiano auto. I mezzi, solitamente, sono standard e con loro si potrebbero studiare ad hoc i dispositivi da installare. Quindi le assicurazioni. In un primo momento si andrebbero a fornire i dati, poi magari l’intero pacchetto di telecamere da inserire nel piano assicurativo. Ultime, ma non ultime, le case che producono automobili». E tante case saranno ospiti del Motor Valley che, a questo punto, assume un ruolo strategico per gli studenti della start up: «In questo caso si potrebbero sfruttare le telecamere già in dotazione alle auto. Si tratterebbe solamente di applicare i nostri software».
Lo spazio ai giovani talenti con l’assegnazione degli UniCredit Start Lab Awards è in programma domenica. Verranno annunciati in diretta sul sito Motor Valley i due progetti selezionati tra quelli presentati da oltre 40 start up partecipanti alla Start up Pitch Session. —
e.b.
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