Gazzetta di Modena

Modena

richieste di tutele inviate ai ministri 

Donne molestate sul lavoro, petizione dell’Udi

Gabriele Farina
 Donne molestate sul lavoro, petizione dell’Udi

L’iniziativa è nata da un caso segnalato da una lavoratrice modenese e adesso è diventata una campagna nazionale

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Ogni persona può fare la differenza contro la violenza. L’Unione donne in Italia (Udi) ha lanciato una petizione per tutelare le lavoratrici dalle molestie sessuali. Da una segnalazione di una lavoratrice modenese, Udi Modena ha predisposto un testo sottoposto all’attenzione di tre ministri, del governatore Stefano Bonaccini e degli altri presidenti delle Regioni. «La lavoratrice aveva seguito da studentessa uno dei nostri laboratori didattici di decostruzione degli stereotipi della violenza contro le donne», riconosce Serena Ballista, presidente dell’Udi Modena. Coinvolta in un caso concreto, la lavoratrice ha chiesto aiuto grazie al «semino» del laboratorio. Udi Modena ha avviato in azienda una «presa di coscienza» da parte di tutte le persone coinvolte. «Le donne reagiscono più facilmente nei momenti in cui i restanti dipendenti e i datori di lavoro sono solidali nei confronti della vittima - prosegue Ballista -. Spesso invece si tende a minimizzare, a trovare scusanti, a non credere nella vittima o ripetere frasi del tipo “se l’è cercata”». Da qui l’invito di «non solidarizzare, non simpatizzare con l’autore delle molestie». Le conseguenze di ogni forma di violenza possono essere gravi, portando alla malattia, al licenziamento o peggio ancora. Così anche una presa di coscienza può fare la differenza. Per Ballista è importante «partire dai piccoli gesti per pensare in grande». A livello locale, Udi Modena ha lanciato la petizione lo scorso 18 gennaio. L’8 febbraio ha compiuto un passo ancora più grande. All’assemblea nazionale dell’Udi, infatti, l’idea modenese è stata promossa campagna nazionale. Secondo dati Istat aggiornati al 2018, sarebbero un milione e 404mila le donne che hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali al lavoro. Ben 425mila nel triennio tra il 2016 e il 2018. Sempre secondo l’Istat, 1 milione e 173mila donne italiane ne sono state vittime per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro o per ottenere progressioni di carriera. Udi Modena prima, Udi nazionale poi domandano quindi un percorso dedicato al riconoscimento delle molestie «in collaborazione alle associazioni femminili radicate sul territorio». Identificano la molestia sessuale sul lavoro come un fatto anche di sicurezza. Ai ministri Nunzia Catalfo (Lavoro), Elena Bonetti (Pari Opportunità) e Roberto Speranza (Salute) chiedono di creare un titolo dedicato alle molestie sessuali sui luoghi di lavoro nel Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (81/2008). —

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