Hera chiude il primo trimestre con utile stabile a 130,3 milioni
Rimane stabile a 130,3 milioni (+0,5%) l’utile netto dell’azienda multiservizi Hera nel resoconto trimestrale al 31 marzo scorso. Una Trimestrale in cui si evidenziano anche ricavi a 2,055 miliardi di euro (+5,9%), un margine operativo lordo a 349,2 milioni di euro (+5,6%), posizione finanziaria netta a 3,229, miliardi con un contributo siginificativo alla crescita da parte dei principali business,
BOLOGNA Rimane stabile a 130,3 milioni (+0,5%) l’utile netto dell’azienda multiservizi Hera nel resoconto trimestrale al 31 marzo scorso.
Una Trimestrale in cui si evidenziano anche ricavi a 2,055 miliardi di euro (+5,9%), un margine operativo lordo a 349,2 milioni di euro (+5,6%), posizione finanziaria netta a 3,229, miliardi con un contributo siginificativo alla crescita da parte dei principali business, con particolare riferimento ai settori energia e ambiente, oltre alla solida base della clientela nei settori energetici, in forte aumento a 3,3 milioni di clienti grazie alla recente partnership con Ascopiave. Sale a 130,3 milioni di euro l'utile netto, in lieve aumento rispetto ai 129,7 milioni raggiunti nello stesso periodo del 2019. È di 124,4 milioni l'utile di pertinenza degli azionisti del gruppo, in leggera crescita rispetto ai 124,2 milioni del 2019.
Al risultato positivo dei ricavi, spiega l'azienda, hanno contribuito prevalentemente acquisizioni e partnership maturate nell'ultimo anno, da Cosea Ambiente a Pistoia Ambiente e Ascopiave su Estenergy, che hanno più che compensato i minori ricavi per le attività di trading, produzione e vendita di energia elettrica e gas, calore e teleriscaldamento, e per commesse nel settore idrico, mentre risultano in crescita i ricavi del settore ambiente.
Il punto di forza è la solida base di clienti nei settori energetici e il margine operativo lordo passa dai 330,8 milioni dei primi tre mesi del 2019 ai 349,2 milioni al 31 marzo 2020, registrando un incremento di 18,4 milioni (+5,6%). Sale anche il risultato operativo netto, pari a 211,7 milioni e dunque in crescita rispetto ai 205 dell'analogo periodo del 2019 (+3,3%). E varia di 7,6 milioni la gestione finanziaria al 31 marzo, pari a 28,7 milioni di euro, principalmente per maggiori oneri figurativi generati dall'opzione di vendita della quota detenuta da Ascopiave e per minori utili da joint venture, dovuti principalmente al consolidamento di Estenergy. L'utile prima delle imposte risulta quindi pari a 183 milioni, sostanzialmente in linea con i 183,9 milioni del 2019.
Gli investimenti di Hera nei primi tre mesi di quest'anno sono stati pari a 118,6 milioni, rispetto ai 92,7 dello stesso periodo dell'anno precedente, e hanno riguardato principalmente interventi su impianti, reti e infrastrutture, cui si aggiungono quelli per la sostituzione di massa di contatori e nell'ambito depurativo e fognario. —
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