Pasini: «Impatto limitato grazie alle nuove tecnologie»
«Non conoscevamo il progetto da 900 metri cubi presentato al Suap dell’Unione Le tempistiche non corrette? È vero e saranno sanzionati»
«Sì, in via Molino del Ruoto sono in corso i lavori per la realizzazione di un deposito di liquami di 900 metri cubi». Lo conferma il sindaco Giovanni Battista Pasini. «Il terreno - spiega - è stato acquistato dalla Curia da parte di una grossa azienda agricola di Palagano, con più di 400 capi bovini, da cui deriverebbero i liquami. Io non sapevo del progetto: a inizio marzo l’azienda è venuta in municipio solo per chiedere la destinazione di quel terreno, e l’ufficio le ha detto che è a uso agricolo. Non ci hanno spiegato il progetto, che è stato invece presentato al Suap dell’Unione per le autorizzazioni. E mi risulta che il Suap, dopo aver acquisito i pareri positivi di Regione e Arpae, si sia espresso a favore dell’intervento. Quando i cittadini si sono rivolti a me, ho subito chiesto informazioni».
Il tecnico incaricato dall’azienda è stato convocato martedì in municipio: «Mi ha spiegato - continua Pasini - che il deposito consiste in una grande “sacca” in pvc sul modello di quelle utilizzate in Trentino e Austria per limitare l'impatto. Non un lago a cielo aperto, dunque, ma una tecnologia nuova che non comporta odori col rifornimento diretto dal tubo dell’autobotte. Un serbatoio a tenuta stagna dove nei periodi di divieto di spandimento i liquami vengono tenuti in fermentazione anaerobica, che ne aumenta il potere fertilizzante. Per quanto riguarda il trasporto da Palagano a qui, la normativa lo consente su terreno agricolo di proprietà. Resta il fatto - precisa - che stiamo parlando di una delle più belle zone agricole di Lama: se il progetto ha l’ok degli enti superiori, io ho chiesto che l'impatto venga mitigato con una piantumazione verde di perimetro. Mi devono dare una risposta».
Quanto ai tempi, i lavori effettivamente sono stati improvvisi: «Prima hanno demolito e poi hanno inviato in Comune la Cia, la Comunicazione di inizio attività, mentre va fatto il contrario: per questo saranno sanzionati. Quanto al divieto di cantiere nell’emergenza Covid, pare che non ci sia stato intervento di ditte esterne e che l'azienda agricola, non soggetta a restrizioni di attività, abbia fatto tutto con mezzi propri». —
d.m.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google