Tolgono i semafori e la segnaletica stradale del cantiere sul ponte
Vandalismi in serie nella notte. Ieri mattina gli automobilisti che transitano quotidianamente da Sassuolo verso la sponda reggiana e viceversa, sul vecchio ponte del fiume Secchia, non hanno più trovato i segnali di senso unico alternato che dovrebbero disciplinare il traffico fino alla fine di maggio. Ignoti, finora, li avevano gettati sulla scarpata del fiume, da una parte, e sulla ferrovia, dall'altra. «Il senso unico alternato - ha commentato il sindaco Francesco Menani - sul ponte Veggia è stato istituito, in attesa degli interventi di sistemazione che verranno decisi solo dopo l’arrivo delle analisi effettuate nelle scorse settimane, per evitare di sovraccaricare il ponte e metterne a rischio la stabilità: l’atto vandalico di questa notte è molto più che una semplice goliardata; mette a rischio l’incolumità di chi transita». Deplorazione e sconcerto da parte del primo cittadino di Sassuolo. «Non abbiamo messo la limitazione per divertimento, ma per salvaguardare l’incolumità delle persone: in completo accordo con il Comune di Casalgrande – prosegue il sindaco – abbiamo deciso di mantenere il senso unico alternato fino a quando i risultati delle analisi svolte a fine aprile non ci diranno come intervenire per poter consentire il transito sul ponte in assoluta sicurezza. Gettare i semafori a bordo strada non è stato, quindi, un mero atto vandalico ma un attentato all’incolumità di chi quotidianamente transita su quell’infrastruttura che necessita di interventi. Naturalmente il senso unico alternato è stato sistemato e, qualora dovessimo individuare i colpevoli, verranno perseguiti a norma di legge». Altro punto dolente per le scorribande notturne è la zona retrostante il nuovo comparto municipio, in via Pretorio/viale 20 settembre. In questa area, che confina con un cantiere (dove qualche mese addietro qualcuno aveva dato fuoco a parte della recinzione) si radunano gruppi di giovani e giovanissimi a parlare e fumare. Di tanto in tanto, come è successo anche di recente, eccedono e ci si trova davanti alla distruzione dei faretti di illuminazione (ne sono rimasti attivi due o tre) ed anche l'idrante che serve per l'emergenza incendio è stato danneggiato, con la porta del dispositivo divelta e lasciata per terra. Un comportamento che è stato perpetrato anche in questi ultimissimi giorni e la cosa sta entrando nella sfera di competenza delle forze dell'ordine per i controlli notturni. —
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