Energica «Moto elettriche all’altezza delle “sorelle” a benzina»
l’intervento
Enrico Ballotti
«Se piacciono le moto elettriche? Dalle vendite direi proprio di sì». Tocca inevitabilmente a Livia Cevolini fare gli onori di casa al Teatro Pavarotti. Lei che è modenese e Ceo di Energica, primo costruttore italiano di moto elettriche supersportive. Le stesse che prendono parte al campionato mondiale Moto-E dedicato, appunto, alle due rote spinte da un motore elettrico. «A proposito - continua con un certo orgoglio Cevolini - anche chi prende parte al campionato è soddisfatto del nostro prodotto. La stessa cosa vale per gli addetti ai lavori. Abbiamo ricevuto solamente dei complimenti e questo, non lo posso nascondere, ci fa un enorme piacere». Il “tavolo di lavoro”, uno dei tanti del Motor Valley digital, è quello che riguarda “Elettrico, Shared Mobility e Digitalizzazione dei Servizi”. Mentre Cevolini siede, con il giornalista Pierluigi Bonora, sul palco del teatro modenese, gli altri ospiti ascoltano e intervengono dalle loro aziende. Ci sono Paolo Meneghini di A2 Energy Solutions, Remo Taricani di Unicred, Vicenzo Russi di e-Novia e con loro anche Harald Wester che è il numero uno di Maserati.
Il tema del confronto è ovviamente chiaro e Cevolini lo sottolinea così: «Finalmente c’è la giusta consapevolezza. Si inizia a capire che questa tecnologia è davvero pronta. La moto elettrica è all’altezza della “sorella” a benzina». Il discorso vale anche per quanto riguarda l’autonomia. Un aspetto, quello dei distributori di elettricità, toccato più e più volte durante l’incontro: «Siamo arrivati a 250 chilometri di autonomia, 300 se la moto è utilizzata in città. Non ci sono grosse differenze rispetto ad un mezzo standard. Molto - spiega la manager di Energica- dipende anche dall’utilizzo. Per esempio le gare di Moto-E sono più corte perché la batteria va un po’ in sofferenza durante un Gp. Allo stesso c’è da ricordare che i tempi delle due ruote elettriche sono in linea con quelli del campionato mondiale di Moto-3. Segno che le prestazioni ci sono eccome». Dalle performance ai costi il passo è breve. Il mirino, di Cevolini e dei sui interlocutori, si sposta sulle elettriche extra-circuito: «Le nostre moto costano mediamente 5mila euro in più rispetto alle già citate “sorelle” a benzina. Attenzione però: l’investimento iniziale è maggiore, ma dopo i costi d’uso sono decisamente più bassi. Non parlo solo del carburante, ma anche della manutenzione. Nel giro di due anni ci si allineati e si inizia a “guadagnare”». —
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