Gazzetta di Modena

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«Faw vuole investire nel Modenese Mille le assunzioni»

Stefano Turcato
«Faw vuole investire nel Modenese Mille le assunzioni»

La conferma del sottosegretario Manlio Di Stefano «Verrà realizzato lo stabilimento con Centro Innovazione»

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MODENA. Se c’era qualche dubbio sulla scelta della provincia di Modena per gli investimenti del colosso automobilistico Faw, ieri ci ha pensato il giovane sottosegretario al Ministero degli affari esteri Manlio Di Stefano a liberare il campo da ogni equivoco: «Verrà realizzato nel Modenese lo stabilimento dove la First Automobile Works (Faw), il più grande produttore di auto della Cina, concentrerà la progettazione, ingegnerizzazione e produzione di vetture di alta gamma full electric e plug-in», ha detto Di Stefano esprimendo «grande soddisfazione per un accordo che porterà un migliaio di posti di lavoro».

Di Stefano conferma quanto trapelato da parte delle stesse aziende coinvolte nell’operazione, dopo l’annuncio di mercoledì nella videoconferenza a cui ha partecipato anche il sottosegretario. Le affermazioni ufficiali parlano di investimenti di Faw, in sinergia con la start up americana Silk Ev, nella Motor Valley dell’Emilia Romagna per lanciare una Supercar elettrica come prima di una lunga serie di vetture elettriche o ibride di lusso da costruire anche in Cina. Ma in forma non ufficiale si è saputo quello che voci credibili avevano giù diffuso da un po’ di tempo: i dirigenti cinesi vogliono stabilirsi in provincia di Modena, per accreditare i propri prodotti di un valore aggiunto determinato dalla Motor Valley: le nuove vetture devono provemire dallo stesso territorio dove nascono Ferrari, Maserati, Pagani e Lamborghini e dove nel passato si producevano auto Bugatti e De Tomaso.

I portavoce del colosso cinese da 90 miliardi di dollari di fatturato sottolineano «la provincia di Modena» quale sicura sede del Centro di Innovazione, Ricerca e Sviluppo e di quello dedicato al Design mentre la ricerca dello stabilimento non si sarebbe ancora conclusa, anche se viene confermata la preferenza per una scelta che vorrebbe la sede produttiva vicina a quella dei Centri pensanti per le vetture.

Gian Carlo Muzzarelli non ha confermato il coinvolgimento del Comune di Modena: «L'interesse di questa azienda - ha detto il sindaco - conferma la capacità di attrazione della Motor Valley che, grazie all'attività di promozione degli ultimi anni, ha acquisito anche un'immagine internazionale che va oltre i singoli marchi prestigiosi che la caratterizzano. Ed in questo contesto ormai il brand Modena ha un suo valore specifico. L'investimento di Faw rappresenta una prospettiva interessante che stiamo approfondendo insieme alla Regione. Se ci saranno le condizioni, Modena non si tira certo indietro, soprattutto se ci sarà la possibilità di creare nuova occupazione all'insegna della qualità e dell'innovazione». Non si può escludere che alla fine del processo di valutazione da parte di Faw le sedi possano essere nel Comune capoluogo ma è inevitabile che anche le affermazioni di Muzzarelli abbiano provocato ulteriori indiscrezioni su centri vicini come i territori di Castelfranco, San Cesario e Campogalliano, per ora soltanto ipotesi. Un dato certo, sulla base delle affermazioni di Manlio Di Stefano, è che sarebbero in arrivo mille nuovi posti di lavoro con le prime assunzioni previste entro la fine di giugno. —


 

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