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Golinelli e l’ospedale «Vogliamo i fatti Basta parole vuote»

Golinelli e l’ospedale «Vogliamo i fatti Basta parole vuote»

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il caso

MIRANDOLA

Chirurgia, Ortopedia e Urologia attualmente “ricoverate” presso strutture private per gli interventi programmati e all’ospedale di Carpi per le urgenze, non sono ancora rientrate al Santa Maria Bianca: parte da questo assunto la dura riflessione del deputato Guglielmo Golinelli (Lega).

«Sono sinceramente sorpreso dai toni usati da Ausl nel rispondere ad una precisa richiesta di delucidazioni, avanzata per altro da tempo e ripetuta più volte via pec - scrive Golinelli riferendosi alla dura replica dell’Ausl al sindaco Greco in cui ha ammesso che il primo cittadino non capisce - Più che quelli di un’Azienda sanitaria sembrano fin troppo quelli di una segreteria di partito. Ad espressa richiesta di chiarezza da parte dell’amministrazione e del sindaco rispetto alla sorte di reparti trasferiti altrove con l’emergenza Covid, si è provveduto a rispondere con una lunga lista della spesa, ma che di fatto non entra nel merito e che pare miri più a confondere che a chiarire. E sempre, nel solco di quelle promesse prive di seguito concreto».

«Quando verranno ripristinate nuovamente a Mirandola le tre specialistiche? O il copione è già stato scritto sulla falsa riga di quello del post-terremoto che ha privato la struttura mirandolese di altri importanti reparti? Lo chiediamo noi, e lo chiedono i cittadini, non solo di Mirandola, ma dell’Area Nord. E per restare in tema di quesiti meritevoli di riscontri concreti, come ed in che modo si concretizzeranno i 32 milioni di euro di cui parlano Pd e Regione? verranno mandati degli anestesisti, per i quali l’Ospedale è tuttora in sofferenza e soprattutto quando, verrà allestita la terapia intensiva? Con l’auspicio di avere quanto prima risposte certe a riguardo, mi preme sottolineare che, se questi sono i presupposti per avere un ospedale del medesimo livello operativo di Carpi, il futuro allora pare riservare ben altre brutte sorprese a Mirandola. Pensare di avere un polo biomedicale di primaria importanza a livello mondiale e una struttura ospedaliera di second’ordine rischia di passare come una barzelletta. Brutta, però».

Di ospedale se ne parlerà anche nel Consiglio comunale di lunedì quando è in programma la discussione sul futuro della sanità mirandolese e dell’Area Nord. Ad accendere nuovamente il dibattito sarà anche una mozione presentata da Giorgio Siena (Più Mirandola). —

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