Il nuovo piano urbanistico? Insieme a Provincia e Regione
I tre enti sono impegnati in un lavoro sperimentale che durerà due anni Il sindaco Tanari: «Parole chiave tutela e valorizzazione del territorio»
ZOCCA
Un nuovo piano urbanistico redatto a sei mani, per dare la risposta di maggior qualità possibile al territorio. È quello a cui sta mettendo mano il Comune di Zocca con una sinergia sperimentale che coinvolge Provincia e Regione. I tre enti hanno siglato una convenzione che nell’arco di due anni porterà alla stesura del nuovo Pug, il Piano urbanistico generale che le amministrazioni locali devono approvare entro il 1° gennaio 2023. Per quelle che hanno già fatto il passaggio al Psc (Piano strutturale comunale), come Pavullo, si tratta di una procedura semplificata. Chi invece è rimasto fermo al vecchio piano regolatore (Prg) degli anni ’90 dovrà fare un lavoro di pianificazione molto impegnativo, anche dal lato economico: a Zocca hanno previsto una spesa di 100mila euro per arrivare alla stesura delle mappe. Che dovranno tracciare le linee dello sviluppo urbanistico, cosa si può costruire e cosa no, nel rispetto delle legge regionale sul “consumo zero” di suolo. Puntando cioè moltissimo sulla riqualificazione dell’esistente e, nel caso di nuove lottizzazioni, a una compensazione che preveda la cancellazione di altri interventi edilizi. I lavori, per l’assessore all’Urbanistica Gilberto Campanini e i tecnici comunali, inizieranno nel corso dell’anno, prevedendo anche una serie di incontri pubblici per raccogliere dai cittadini pareri ed esigenze sulla Zocca che verrà. «La vogliamo con una spiccata connotazione turistica e culturale - sottolinea il vicesindaco Federico Ropa - con un occhio di riguardo per il recupero delle borgate in abbandono, che riservano davvero degli scorci splendidi».
«Poi il tema chiave di un’agricoltura pulita, non intensiva, che diventa anche bel paesaggio e quindi motivo di attrazione - continua il sindaco Gianfranco Tanari - di valorizzazione delle seconde case e di un turismo alternativo. Che nel nostro caso vuol dire ovviamente anche turismo musicale». Zocca è infatti “paese della musica” non solo per Vasco ma per la presenza anche della scuola dedicata a Massimo Riva e di un gran numero di artisti. E dove si parla da tempo della realizzazione del primo museo italiano del rock. «Abbiamo suddiviso la stesura del Pug in due annualità di bilancio - precisa Tanari - uno spacchettamento che rende più compatibile l'impegno finanziario con le risorse di un piccolo Comune come il nostro. Auspichiamo però che la sperimentazione proposta possa prevedere anche una significativa quota di finanziamento». Zocca in questi anni ha già elaborato alcuni piani condivisi con Provincia e Regione: da qui è nata la proposta di una sinergia stretta nella stesura del Pug, con questa sperimentazione che ad ora rappresenta un caso unico in provincia.
E restando in tema di valorizzazione del territorio, Zocca inizierà la riflessione su tutela ambientale e sviluppo ospitando quest’estate la mostra “SOS 4 Life” messa a disposizione in modo gratuito dalla sezione bolognese di Legambiente. «Ci aiuterà a capire che la tutela è lo strumento per l'unico sviluppo economico possibile oggi» sottolinea l'assessore alla Cultura Susanna Rossi Torri. —
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