Motor Valley Fest / Binotto tra Sainz, eSport e ventilatori «Noi del racing abituati alla ricerca»
Il managing director e team principal Ferrari sul palco con Domenicali, Dalla e Crispino
MODENA Mattia Binotto ha tutta l’aria di essersi tirato via un peso dallo stomaco. In pochi giorni la Ferrari ha definito la nuova squadra di Formula 1 per il 2021: niente rinnovo per Vettel, al suo posto assunto Sainz, “spalla” ideale da affiancare all’uomo di punta Leclerc. Sarà proprio sul pilota monegasco che Binotto e la Ferrari si giocheranno le fiches per aprire un ciclo vincente. Il managing director e team principal delle rosse ieri ha partecipato alla tavola rotonda dedicata al mondo del Racing, nell’ambito degli appuntamenti del Motor Valley Fest Digital. Si è presentato al Teatro Pavarotti con un’aria distesa e rilassata: mascherina d’ordinanza e giacca sull’avambraccio mangiando un gelato.
A scortarlo Luca Colajanni, storico portavoce della Ferrari dal 2002 al 2013, da poco tornato alle dipendenze del Cavallino. Binotto, arrivato con un discreto anticipo, si è intrattenuto all’interno del teatro col sindaco Muzzarelli: i due hanno parlato fitto fitto, forse abbozzando progetti futuri che coinvolgano Modena e la Ferrari. Nel corso della tavola rotonda - alla quale hanno partecipato anche Claudio Domenicali (ad della Ducati), Roberto Dalla (managing director Media&Technology Centre F1) e da remoto Maurizio Crispino (docente del Politecnico di Milano) - inevitabili riferimenti alle ultime, succose novità di F1-mercato. Alle quali Binotto ha risposto senza esitazioni. Nemmeno la questione legata al budget cup (tetto di spese della Formula 1) ha tolto la serenità al team principal: «Il budget cap non è altro che un nuovo regolamento all’interno del quale stare e cercare di fare il meglio. Non limiterà la tecnologia e l’innovazione e toccherà a noi fare del nostro meglio davanti a queste nuove sfide. Il budget cap è stato già implementato in vista del 2021 a 175 milioni di dollari ma si è discusso di ridurlo ulteriormente e di fronte a questa pandemia, probabilmente a 145 milioni. Un freno a sviluppo, tecnologia e innovazione? I regolamenti sono dei limiti che ci si pone e la squadra migliore è quella che, all'interno di questi limiti, riesce a fare il prodotto più performante».
Ma Binotto nel suo intervento ha parlato anche di altro, spaziando dalla Ferrari Academy agli e–Sports, oltre a descrivere con orgoglio il progetto dei respiratori realizzati dal Cavallino nel giro di sole cinque settimane. Ma soprattutto confrontandosi col tema della tavola rotonda: il Racing. «Le corse hanno sempre fatto parte della storia della Ferrari. L’altro ieri si sono festeggiati i settant’anni della F1, la nostra scuderia è l’unica che vi partecipa fin dall’inizio. E da sempre il mondo delle corse è una piattaforma di ricerca: già il fondatore Enzo Ferrari ne trasferiva le tecnologie alle vetture stradali. Anche oggi è così». —
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