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il nullaosta unanime alla gara  

«Aimag, parte il piano Unieco Peccato per i 7 mesi di ritardo»

Il presidente del patto di sindacato critico per alcuni tentennamenti  «Una corsa contro il tempo che conferma l’alto livello delle risorse professionali»

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Tutti i consigli dei Comuni che fanno parte del patto di sindacato di Aimag si sono espressi a favore della partecipazione alla gara per acquisire la divisione ambiente di Unieco. Ultime in ordine di tempo, le Terre d’Argine.

Soddisfazione per il traguardo raggiunto, ma al tempo stesso rammarico per il ritardo con cui lo si è conseguito, sono espressi dal presidente del patto di sindacato Fabio Zacchi, primo cittadino di Poggio Rusco, nominato dopo le dimissioni del sindaco di Carpi dalla presidenza. Zacchi si schiera, inoltre, nettamente a favore dei vertici attuali di Aimag, al contrario di Palazzo Scacchetti che aveva criticato la prima proposta.

«Voglio esprimere la soddisfazione mia personale e di tutto il patto di sindacato per il via libera definitivo con le deliberazioni degli ultimi quattro Comuni che non si erano ancora espressi - sottolinea Zacchi - Queste decisioni hanno confermato la scelta strategica adottata dai soci pubblici dell’azienda, spiace solo che ci si sia arrivati dopo sette mesi e con dei testi di delibera che hanno impedito una più ampia convergenza nei Consigli comunali visto che tutte le forze politiche si erano espresse a favore dell’operazione».

«In questo momento - continua il presidente - il mio ringraziamento va soprattutto al Consiglio di Amministrazione, ai manager e a tutto lo staff aziendale che avevano confezionato un’ottima proposta di partecipazione alla gara già nei mesi scorsi consentendo alla maggior parte dei Comuni di dare la propria approvazione, in alcuni casi anche con il parere contrario dei revisori contabili. Per i Comuni delle Terre d’Argine è stato necessario chiedere ulteriore documentazione e approfondimenti e il Patto di sindacato ha invitato l’azienda a fornire tutto quanto fosse possibile e così è stato fatto. Una corsa contro il tempo su una tematica molto complessa che, comunque andrà a finire, ha confermato l’alto livello delle competenze e delle risorse professionali che Aimag detiene».

Zacchi invita a non mescolare i giudizi verso il cda con l’operazione. «Nelle prossime settimane dovremo affrontare il tema del rinnovo delle cariche sociali e ogni socio potrà esprimere il suo giudizio sull’attuale Cda - dice - è normale che qualcuno possa dire anche che non ripone più la stessa fiducia di prima in alcune figure o che non si senta più rappresentato da esse, ma non si voglia trovare la giustificazione di queste legittime posizioni mettendo in discussione i quattro anni di ottimi risultati conseguiti da un’azienda che ha saputo risollevarsi dopo il sisma e mantenere il suo ruolo di garanzia per il territorio».

PD CONTRARIO A NOVI

Anche la lista civica Noi di Novi plaude al sì in Consiglio e stigmatizza il comportamento tenuto dal Pd. «Noi lista civica, quando le proposte di Aimag tendono a farla crescere e renderla competitiva nel difficile mercato in cui opera, sarà sempre in pieno accordo - conferma la lista - La delibera è stata votata a Novi con i voti a favore di Noi lista civica e cinque contro (Gloria Galiotti di Noi, Centro destra e Pd). Il Pd a Carpi, Soliera e Campogalliano ha proposto la stessa delibera e ovviamente ha votato a favore». —

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