«Così Muzzarelli ignora mille firme e il Consiglio comunale»
Il gruppo pentastellato boccia la scelta della giunta: «Ennesimo colpo alla qualità dei servizi e del welfare cittadino Ora si vada in aula»
All’indomani del “via libera” della giunta ai due nidi comunali in Fondazione, dal Movimento 5 Stelle arriva un nuovo stop: «E’ inaccettabile esternalizzare gli asili nido - fa sapere il gruppo consiliare pentastellato - e ancor più inaccettabile non considerare la volontà dei cittadini, bypassando oltre mille firme e lo stesso Consiglio comunale. Non siamo rimasti stupiti quando abbiamo appreso sui giornali che una parte del servizio 0-3 anni sarà esternalizzata. Una decisione che ci vede contrari nel merito e nel metodo - ribadiscono i consiglieri Giovanni Silingardi, Enrica Manenti e Andrea Giordani - nel merito si dà l’ennesimo colpo alla qualità dei servizi e del welfare cittadino, creando ulteriori problemi a famiglie e lavoratrici del settore. Nel metodo, il sindaco ha deciso di non confrontarsi non soltanto con noi, ma con l’intera cittadinanza. Abbiamo sottoscritto una petizione con oltre mille firme (tra cui la parlamentare M5S Stefania Ascari), abbiamo preso parte a tavole rotonde e dibattiti pubblici, intervenendo nei gruppi social. Come altri gruppi politici, abbiamo preso posizione sul tema. La risposta dell’amministrazione? Arroccarsi in piazza Grande per deliberare quanto gran parte della città non vuole. Ancor più grave - incalzano i pentastellati - non è stato coinvolto preventivamente il Consiglio comunale. Perché? Forse perché diversi esponenti delle opposizioni (e della stessa maggioranza) hanno pubblicamente preso posizione contro la decisione dell’amministrazione? Forse perché il sindaco temeva di andare sotto? In attesa di risposte, non ci resta che farci domande».
Il gruppo M5S ricorda quindi al sindaco «che Modena è fatta di donne e uomini che partecipano, si esprimono e propongono. Lo fanno nel quotidiano come lo hanno dimostrato alle urne, consegnando di nuovo le chiavi dell’amministrazione a Muzzarelli». Il Movimento chiede quindi «a gran voce a di discutere nell’aula consiliare, in modo pubblico e aperto. Sinora la nostra richiesta è rimbalzata contro il muro del sindaco e della giunta - ribadiscono i pentastellati - che sembrano avere una preferenza chiara: decidere senza ascoltare nessuno. Il sindaco vorrebbe “che Modena fosse tra i primi titoli su Google”? Siamo d’accordo, ma in che modo? Con le voci delle proteste o con le misure di welfare? Non sarebbe il caso Modena brillasse per efficacia e valore dei servizi, sostegno a cittadini, famiglie e lavoratori, qualità della vita?». Nel frattempo, dopo il flash-mob in piazza Grande, le Funzioni pubbliche di Cgil e Cisl hanno inviato a sindaco, assessori e consiglieri le 244 cartoline di protesta raccolte mercoledì scorso. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google