Gazzetta di Modena

Modena

il ricordo  

Gli educatori e gli amici «Daniele era speciale»

2 MINUTI DI LETTURA





Al centro diurno Emmanuel, gestito dalla cooperativa Nazareno, sono tutti profondamente addolorati per la scomparsa di Daniele Losi. Il 37enne è stato fondamentale per lo studio dell’utilizzo del sound beam, quella particolare apparecchiatura che constente ai disabili di riprodurre i suoni. E si è esibito in più occasioni al Festival delle abilità differenti: aveva fatto parte dell’orchestra Scià Scià, arrivata a esibirsi anche davanti a Papa Francesco.

«Andavo a prendere Daniele a casa e lo riaccompagnavo - racconta l’educatore del Nazareno Luiz Calzolari - Era un ragazzo speciale, con lui si scherzava: facevamo un sacco di battute. Ho bellissimi ricordi dei momenti vissuti con lui, in diverse occasioni. Ci incontravamo a Villa Chierici (sede del centro Emmanuel, ndr) e recitava tra i protagonisti in situazioni teatrali che mettevamo in piedi con i ragazzi. Ho dei bellissimi ricordi anche delle vacanze in montagna che abbiamo fatto insieme. Lui faceva parte della nostra famiglia».

Profondo cordoglio anche tra gli amici. «Gabriella, moglie di Viliam, è a casa di Sabrina, che abita a poche centinaia di metri - confida l’amico Iones Pedrazzi, chiamato da Gabriella che, la mattina della tragedia, non riusciva ad aprire la porta perché il marito l’aveva chiusa dall’interno - Non ci saremmo mai aspettati che potesse commettere quel gesto. Io ero suo amico da 60 anni, vedevamo che stava male nel vedere il figlio soffrire, ma mai avremmo pensato che arrivasse a compiere questo gesto estremo». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google