Gazzetta di Modena

Modena

L’assessore Filippi in consiglio 

«L’inceneritore è in regola con le nuove direttive della commissione Ue»

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I controlli

L’impianto di termovalorizzazione di Modena è già allineato alle nuove prescrizioni sull’utilizzo delle migliori tecniche disponibili decise dall’Ue con l’obiettivo di ridurre le emissioni derivanti dall’incenerimento e di migliorare l’efficienza energetica. Lo ha spiegato l’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione proposta dal consigliere del Pd Alberto Cirelli.

L’interrogazione faceva riferimento alla decisione del 12 novembre 2019 della Commissione europea che impone, appunto, l’adozione delle “migliori tecniche disponibili”, le cosiddette Bat (Best available techniques), negli impianti di incenerimento rifiuti per ridurre le emissioni inquinanti e migliorare le prestazioni energetiche e ambientali e, di conseguenza, anche il riesame, da parte delle Regioni, delle Autorizzazioni integrate ambientali entro quattro anni.

L’assessore Filippi ha dettagliato la risposta sulla base delle informazioni fornite da Herambiente, gestore dell’impianto di via Cavazza 45, mettendo in evidenza gli ambiti nei quali il termovalorizzatore è, di fatto, già conforme alle indicazioni della Commissione europea rientrando pienamente nei livelli di emissioni associati all’utilizzo delle Bat.

La conformità è verificata per tutti e tre gli ambiti previsti: tecnologie, performance di esercizio (ambientali ed energetiche) e sistemi di monitoraggio. Rientrano, quindi, nei requisiti previsti per le tecnologie i sistemi di stoccaggio rifiuti, combustione, recupero energetico, depurazione fumi; i sistemi di controllo di processo e quelli di controllo delle emissioni. Per quanto riguarda le performance ambientali, è rispettato il range dei livelli di emissione entro il quale l’impianto deve rimanere per ciascuna emissione (in aria e in acqua) in condizioni di normale esercizio. Uno degli obiettivi di applicazione delle Bat è incrementare l’efficienza energetica degli impianti che viene misurata attraverso l’indice di efficienza elettrica lorda che, nel caso dell’impianto di via Cavazza, rientra pienamente nei livelli previsti. Anche i sistemi di misura emissioni previsti dalla Commissione sono già in funzione: in particolare, sono attivi il sistema di campionamento a lungo termine delle diossine policlorurate e dei furani e lo strumento di misura in continuo del mercurio nelle emissioni.

Già operativo anche il piano di gestione odori e quello di gestione rumore. —

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