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Modena Dallo skate pieghevole al bus (quasi) autonomo la sfida delle start up a colpi di idee elettriche

GIOVANNI MEDICI
Modena Dallo skate pieghevole al bus (quasi) autonomo la sfida delle start up a colpi di idee elettriche

Presentazione online di una cinquantina di progetti innovativi Ieri in vetrina anche la prima agenzia italiana di eSport  

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MODENA Non solo automotive. Il Motor Valley Fest digital prevede uno spazio dedicato ai giovani talenti universitari e al mondo delle start-up a cui offre l’opportunità di presentarsi e concorrere al premio Unicredit. A rappresentare il settore dello sport elettronico, in forte crescita anche in Italia, si presenta via You Tube con Roberto Forzano, cofondatore e responsabile marketing e comunicazione, Pro2Be Esports. La prima agenzia esports in Italia gestisce i diritti di immagine e procura dei migliori pro players italiani, è specializzata nei videogiochi sportivi e lavora con e per varie realtà dello sport tradizionale, dal calcio al basket fino alla MotoGP. Un mondo da un miliardo di dollari di business globale nel 2019 al quale appartengono idealmente 16 milioni di persone nella sola Italia che fanno sport... seduti sul divano davanti alla consolle. Pro2Be Esports si occupa anche del coaching tecnico e mentale del giocatore, della gestione dei diritti, dei danni di immagine, della valorizzazione professionale e della comunicazione.

Linky è uno skateboard a propulsione elettrica, compatto e pieghevole, che si porta in uno zainetto. Il mezzo in fibra di carbonio brevettato, inventato e costruito da Linky innovation srl (start-up operativa dal 2016) è una sfida lanciata alla mobilità personale di un futuro molto prossimo. Lungo circa un metro (40 da piegato), largo 28 e alto 12, Linky pesa solo 5,2 kg. Le ruote da 83 mm gli consentono di muoversi senza problemi sulle diverse superfici che si possono incontrare in città. «Accelera e frena grazie ad un radiocomando – racconta Paolo Pipponzi - Il suo motore può spingerlo fino a circa 30 km/h e fargli affrontare salite fino al 10%. La batteria garantisce un’autonomia di 17 km. Per ricaricarne l’85% bastano 30 minuti. Ne abbiamo già venduti mille in due anni e mezzo». Costa 599 dollari.

Per il trasporto pubblico urbano di domani ecco che LightBus di Bologna propone un veicolo modulare, elettrico a batteria e a pannelli solari, con costi minori rispetto agli autobus tradizionali. Un veicolo dinamico, che si guida in modo semiautonomo anche in convoglio con altri mezzi simili. «Abbiamo trovato un forte interesse da parte di diversi costruttori, con uno di essi stiamo coprogettando il primo prototipo che dovrebbe vedere la luce tra due anni o poco più – spiega durante la diretta Youtube Sergio Fedele, uno dei fondatori di Lightbus - In Europa nel 2019 i bus elettrici venduti sono stati 1600 su 34 mila totali, un segmento in forte crescita. Siamo in partnership con l’Università di Bologna e cerchiamo nuovi componenti della nostra squadra, ovviamente soprattutto ingegneri, e anche nuovi investitori».

Nicola Catanese è un ingegnere meccanico che ha fondato nel 2017 PM Factory a Bologna. La sua start-up supporta le aziende che hanno bisogno di sviluppare un prodotto, dallo stile alla messa in produzione finale. In collaborazione con l’Istituto Motori di Modena ad esempio ha sviluppato un sistema di alimentazione ibrido per motoveicoli, che unisca il piacere di guida tipico di una due ruote tradizionale ai vantaggi del motore elettrico. Ma Catanese presenta anche altre delle sue realizzazioni, una bici elettrica richiesta da produttore californiano, un monopattino e una serie di componenti elettronici per veicoli ibridi. —


 

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