Modena Solo il 10% dei cittadini acquisterebbe un mezzo che guida da solo
LA GIORNATA
La seconda giornata del Motor Valley Fest digital, oltre al Masa Day, ha ospitato diverse iniziative a partire dal focus dedicato al mondo del trasporto su gomma intitolato #Meccatronicocercasi. L’innovazione corre su strada nel settore dei veicoli industriali. All’evento, condotto da Guido Meda e organizzato da Unrae e Autopromotec, hanno partecipato virtualmente oltre cinquecento studenti di scuole superiori e Università italiane.
Democenter ha promosso una tavola rotonda, su You Tube, sulla rivoluzione che nel settore automobilistico potrà portare la sperimentazione e la diffusione dei sistemi di guida autonoma. Un mondo nel quale l’Italia fa fatica ad entrare, a differenza degli altri paesi europei, a causa della burocrazia e dei ritardi della politica. Un mondo nel quale, però, Modena svolge un ruolo di primo piano per le sperimentazioni avviate assieme all’Università e per i saperi che possiede, come ha ricordato il sociologo Aldo Bonomi.
In una terra che produce supercar, però, non si può dimenticare il fascino dell’auto tradizionale. Lo ha ribadito Stefano Lai, per dodici anni direttore Comunicazione della Ferrari: «Le auto a guida autonoma possono andare bene per chi deve spostarsi da A a B magari su mezzi non di proprietà ma chi vuole divertirsi resterà sul “tradizionale”. Si arriverà forse a una polarizzazione tra due esigenze. In più non è chiaro chi gestirà questo business. L’auto è un sistema complesso, ci vogliono nuove competenze. Modena è certamente un terreno fecondo». A Merano, dove si è fatta in centro un’esperienza con le navette Navia il problema più grosso sono stati i continui selfie dei passanti che cercavano una foto emozionale assieme ad un veicolo senza pilota... Da noi succederebbe lo stesso?
Il prorettore di Unimore, Gianluca Marchi, ha fornito qualche dato di una indagine che ha chiesto ai consumatori modenesi cosa pensassero dei veicoli a guida autonoma. Per due terzi il giudizio è positivo o molto positivo, per la stessa percentuale la diffusione di questi mezzi può diminuire numero o gravità degli incidenti e il 40% di loro resterebbe comunque a guardare la strada anche se la macchina se la cavasse da sola tra semafori e rotonde. Solo il 10% però sarebbe interessato ad acquistarla. —
G.M.
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