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Quelle manovre antisismiche per salvare Montegibbio

Daniele Dei
Quelle manovre antisismiche per salvare Montegibbio

Il Comune ha avviato lo studio geologico per pianificare il restauro del castello Rinaldi del Circolo Boschetti Alberti: «Crepe e cedimenti, bisogna intervenire»

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Uno studio geologico per verificare il rischio sismico, la vulnerabilità e gli elementi utili su cui poi valutare come muoversi per il restauro del Castello di Montegibbio. A commissionarlo è il Comune di Sassuolo il quale, nel novembre scorso, è diventato proprietario al 100% dopo che, fino ad allora, anche Provincia e amministrazione di Modena avevano delle quote. Si tratta di un ulteriore passo in avanti dopo lo stanziamento di quattro milioni di euro da parte del Mibact per il restauro entro il 2023 della fortificazione sorta nel decimo secolo come struttura militare e poi divenuta dimora marchionale dei Boschetti nel Seicento. Il Comune ha impegnato in questi giorni una somma di 18.364 euro a favore di un professionista sassolese, il geologo Franco Gemelli, chiamato entro l’anno a compiere la rilevazione a sostegno del successivo progetto di recupero. La notizia è stata colta con soddisfazione dai volontari del Circolo Boschetti Alberti di Montegibbio, l’associazione che gestisce e ha in cura il castello e le proprie pertinenze. «Purtroppo le cose sono state lasciate per anni a loro stesse - commenta Enrico Rinardi del Circolo - grazie al cielo si vedono questi atti di interessamento a un castello ormai in condizioni penose. Si dà risalto a un piccolo gioiello del territorio, perché l'alternativa era quella di lasciarlo andare». Non sono poche infatti le problematiche: «Negli ultimi cinque anni non ci sono stati interventi strutturali - prosegue - ci sono stati i volontari che hanno messo a posto almeno le cose più semplici. La struttura presenta crepe e cedimenti, sono ben visibili i puntelli posizionati sotto alcune pareti e il secondo piano è inaccessibile per motivi di sicurezza. È stato realizzato un percorso di visita ma solo al piano terra, quello “nobile”. Il muro che costeggia fino alla corte presenta a sua volta cedimenti strutturali grossi». Chi ama questo posto e dedica il proprio tempo libero alla sua salvaguardia non si dà comunque per vinto: «Il Circolo Boschetti Alberti, il Centro Turistico Giovanile e altri hanno sempre fatto di tutto per mantenere alta l'attenzione - fa sapere il volontario - organizzando le cene a corte, le aperture, i mercati per il giorno dell'Immacolata Concezioni, eventi come il ritrovo delle Harley Davidson. Quest’anno abbiamo già dovuto rinviare una manifestazione musicale al 2021 e siamo fermi per l'emergenza Coronavirus, ma avremo modo di rifarci». Dato che dal 18 maggio i musei potranno riaprire, anche a Montegibbio si sta cercando di capire in che direzione muoversi. «Problemi di distanziamento per gruppi piccoli non ce ne sarebbero - conclude Rinaldi - e nella corte forse anche qualche cena, con meno persone, potrebbe essere organizzata. Attendiamo le indicazioni dell'amministrazione con la quale siamo desiderosi di riprendere un dialogo. Dalle elezioni di giugno l'assessorato ha dedicato attenzione a Palazzo Ducale. Ci piacerebbe riprendere un contatto per riparlare di visite, iniziative e progetti futuri». —

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