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Restyling al Biscione Arrivano 5 milioni

S.; A.
Restyling al Biscione Arrivano 5 milioni

Il Comune vince il bando regionale e si aggiudica i fondi Bellelli: «Non è solo un progetto strutturale, ma sociale»

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Il restyling del Biscione, tristemente noto per il degrado in cui versa, prende sempre più concretezza. Ieri mattina la Regione ha annunciato che Carpi è tra i quattro Comuni - unico non capoluogo di provincia - vincitori del bando regionale di rigenerazione urbana con il progetto di recupero di via Unione Sovietica.

Si tratta di 5 milioni di euro, che si aggiungono ai 3 di Comune e Acer, «per recuperare un immobile che oggi – ha commentato il sindaco Alberto Bellelli - segna anche una barriera sociale. Quindi non sarà solo un progetto strutturale ma anche sociale. Siamo molto contenti perché la strategia urbana è quella che migliora la qualità di vita dei cittadini, per stare meglio nella nostra comunità».

Il via libera alla somma arriva dopo incontri su incontri tra l’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi, i tecnici e Acer, partner della maxi riqualificazione.

Entrando nel merito, nel Biscione del futuro esisteranno housing sociale con alloggi a canone calmierato, riservati in parte ad anziani, servizi di base, incentivazione delle “case famiglia” con alloggi accorpati, ma anche orti pensili per stimolare attività a di collaborazione e condivisione tra i residenti e portierato sociale, sala giochi, doposcuola e attività sportive, sale pasti, sale per la pulizia, attività socializzanti.

Un progetto complesso e al tempo stesso costoso per cui, però, esistono già le fondamenta.

Attualmente, il maxi complesso costruito negli Anni Settanta è composto da 200 unità immobiliari destinate a: abitazioni, garage, negozi, uffici, magazzini, locali di culto e attività produttive. I proprietari sono disponibili a vendere parti considerevoli dell’edificio. Il Comune si propone di acquistare 55 alloggi dei 90 complessivi, oltre a mille metri quadri delle porzioni a uso terziario così da stimolare i privati proprietari alla riqualificazione. Il progetto Asp mira a tutelare le persone deboli, offrendo alloggi in sicurezza e momenti ricreativi di scambi generazionali. Tra gli obiettivi c’è l’integrazione con il volontariato. Asp, nel dettaglio, gestirà gli spazi comuni ricavati dalla riqualificazione e i servizi a supporto degli inquilini. In alcuni degli ambienti ricavati al primo piano si ipotizzano attività di ginnastica dolce per anziani, corsi di cucina, inglese, italiano, giardinaggio e così via. Ci saranno, inoltre, attività ludiche per bambini, supporto alle attività scolastiche e formative. —

S.A.

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