Retromarcia J Colors Stop ai licenziamenti di 40 lavoratori e piano industriale
Accordo in Regione per il colorificio ricostruito nel post sisma Colla: «Bene così». Palazzi: «Felice per le nostre famiglie»
FINALE
Cinque mesi di dura vertenza sindacale, con i lavoratori che hanno trovato un valido supporto nei sindacati, nella Regione e nel Comune. J Colors, la fabbrica che produce colori industriali, non chiuderà e - al momento - vengono cancellati i 40 licenziamenti annunciati dalla proprietà, 32 dei quali sarebbero stati sullo stabilimento di Finale.
La decisione è stata comunicata ieri dai manager alla Regione, con annesso un piano che prevede anche il ricorso agli ammortizzatori sociali per proseguite l’attività aziendale e un nuovo piano industriale. L’accordo è arrivato dopo l’ultima riunione, avvenuta mercoledì, a cui aveva partecipato - come del resto anche per le altre - il sindaco Sandro Palazzi.
«La Regione esprime grande soddisfazione per la notizia del ritiro della procedura di licenziamento grazie al lavoro congiunto dei soggetti presenti al Tavolo - ha commentato l‘assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Vincenzo Colla - Ora ci aspettiamo un piano di rilancio condiviso, credibile e con tempi certi che salvaguardi l’occupazione e consenta di dare un futuro stabile all’attività produttiva della sede di Finale Emilia».
«Sono davvero molto soddisfatto - aggiunge il sindaco - In tutti questi mesi abbiamo cercato di sostenere la tutela dei lavoratori perché si tratta in gran parte di famiglie del nostro territorio. Il licenziamento sarebbe stato un dramma sociale di grandi dimensioni. Credo che dobbiamo essere contenti per i nostri addetti e ho espressamente chiesto all’azienda di programmare un piano industriale. Ora c’è il tempo necessario per farlo, i lavoratori hanno più tutele e credo che J Colors possa continuare ad essere un’azienda importante del polo industriale di Finale».
Il tavolo di contrattazione si è riaggiornato a luglio per analizzare la situazione a distanza di mesi. Ma la tensione di fine 2019 sembra essersi sopita. Non va infatti scordato che J Colors per ricostruire lo stabilimento finalese dopo il terremoto aveva ricevuto un sostanzioso contributo economico da parte della Regione: oltre 7 milioni di euro necessari a riattivare la produzione dopo che per anni i lavoratori avevano operato nell’altro stabilimento di Lainate. La Regione, a fronte della chiusura, aveva espressamente anticipato l’intenzione di chiedere indietro il contributo milionario come del resto impone la legge sulla ricostruzione. Un problema non secondario a fronte delle difficoltà economiche comunque ribadite da J Colors anche in occasione dell’ultimo confronto. —
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