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Venduta l’area per Amazon Un affare da 6,2 milioni

Saverio Cioce
Venduta l’area per Amazon Un affare da 6,2 milioni

Logiman ha comprato dalla Spilamberto Nord (ex Piacentini) l’area del Rio Secco  Con Vailog i lavori per il polo logistico dovrebbero iniziare nei prossimi giorni

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L’area da 200 mila metri di Rio Secco è stata venduta. La “Spilamberto Nord”, controllata al 100% dalla Piacentini ora impegnata in una complicata procedura del fallimento, ha firmato una settimana fa il contratto definitivo.

L’8 maggio infatti, davanti a un notaio di Milano, è stato siglato l'accordo di cessione tra la società modenese e la Logiman, una società di Crema, per una cifra di poco superiore a 6 milioni e 200 mila euro. A fianco di quest’ultima è pure impegnata nell'operazione la Vailog, specializzata nella costruzione di centri di logistica integrata, mentre Logiman è una realtà consolidata a livello nazionale nella progettazione di grandi insediamenti.

Con la vendita la “Spilamberto Nord”, ha saldato i debiti con i due creditori maggiori, ovvero il Comune di Spilamberto per l’Imu non pagata dal 2007 pari a 260mila euro, e Bper per 4,5 milioni. In questa maniera anche l’ipoteca che gravava sul terreno, a garanzia di un prestito, è stata eliminata e il terreno è tornato libero, come si dice in questi casi, “da oneri e pesi”.

Ma c’è di più. I compratori si sono seduti attorno al tavolo solo quando hanno avuto tutte le garanzie per poter partire, già dai prossimi giorni, con le autorizzazioni edilizie per i capannoni e per le opere di urbanizzazione. E quando hanno avuto tra le mani quei provvedimenti operativi, che permettono loro di far lavorare le ruspe già da domani mattina, si sono seduti firmando acquisto e assegni finali.

Il preliminare di vendita è stato firmato il 28 aprile 2018. Ma ci sono voluti due anni esatti per arrivare in fondo a un percorso che ha visto la levata di scudi di una parte di Spilamberto con una petizione di oltre 400 firme che chiedeva lo stop alla cementificazione di un’area più grande del centro storico del paese. Inoltre il sindaco Costantini doveva fare i conti con la rielezione; in campagna elettorale su questo argomento ha tenuto un profilo basso, accennando genericamente a un polo della logistica.

L’anno scorso, dopo la rielezione, uno dei primi provvedimenti è stato il via libera definitivo all’insediamento con una delibera programmatica passata in Consiglio, a dispetto di contrari e astenuti. Poi più nulla a parte gli esposti alla Corte dei Conti da parte del Comitato che si batte contro la cementificazione dell’area e a una mobilitazione porta a porta, con tanti interventi sui social e l’ appoggio della lista Cittadini per Spilamberto.

«Siamo riusciti a portare a termine la procedura con la cooperazione di tutti, a partire dal geometra Giancarlo Grenzi - commenta il consulente d’azienda e amministratore unico della “Spilamberto Nord”, Claudio Morselli, già al vertice di Sgp Sassuolo - I creditori sono stati saldati e i lavori di urbanizzazione potrebbero iniziare a giorni».

Ancora non è dato sapere chi ha avuto in appalto i lavori per fognature e scavi per le utenze, anche se in un primo momento si era parlato dello stesso Piacentini, per una cifra quantificata in 2,5 milioni. Ma dopo il fallimento è stata fatta piazza pulita.

L’ammontare del bussiness? Le cifre più accreditate parlano di 25-30 milioni, ma i conti si conosceranno alla fine. Nessuna conferma infine sull’insediamento di Amazon: la multinazionale non si è mai esposta. —

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