«Evitare assembramenti è stato il primo obiettivo»
«La cosa più importante che cerchiamo di fare è trasmettere alle persone il senso di comunità. Il dover sacrificare qualcosa di proprio, tra rinunce e restrizioni, per qualcosa di più grande: il bene di tutti». L'assistente Pierluigi Nizzi, 39 anni, è in servizio nel presidio di Pavullo della Polizia locale del Frignano, impegnata su un territorio molto vasto e vario. «Ci sono stati giorni di telefono bollente per le chiamate di chi chiedeva informazioni e segnalava criticità - racconta - il nostro impegno è nell'intervento certo, ma anche nel dare indicazioni chiare ai cittadini e nel tranquillizzare il più possibile. Oltre ai controlli stradali, l'attività è diretta in primis a evitare assembramenti, soprattutto negli esercizi. E alla massima collaborazione con gli enti preposti. Chiaro che la preoccupazione un po' c'è sempre, per sé e per il timore di portare contagio a casa. Ma i dispositivi di protezione li abbiamo e li usiamo. E questo poi rasserena». —
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