Le varie religioni pregano con il vescovo per morti e sanitari
MIRANDOLA
C’erano l’amministratore apostolico della Diocesi Erio Castellucci, il sindaco Alberto Greco, il parroco don Fabio Barbieri. Ma pure, padre Ioan Feier (Comunità greco-cattolica rumena), padre Simion Moraru (Comunità ortodossa moldava del Patriarcato Ecumenico), il pastore Matteo Brozzi (Comunità Cristiana Pentecostale The River), Abdelhak Rziqi (Centro Culturale Islamico) e Manmohansingh Ahdi (Comunità Sikh). Il Rabbino di Modena e Reggio Emilia, Beniamino Goldstein, non potendo essere presente per la concomitanza dello Shabbat, ha invece inviato un messaggio, mentre è intervenuta anche una cittadina, Angela Masilu, in rappresentanza del mondo laico. Il raduno interreligioso si è tenuto ieri mattina nella piazzetta interna dell’ospedale Santa Maria Bianca in occasione delle celebrazioni del patrono di Mirandola, San Possidonio. A causa delle limitazioni sanitarie non hanno partecipato altre persone.
«L’incontro - spiega una nota del Comune - è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Diocesi di Carpi, il Comune di Mirandola e la parrocchia di Santa Maria Maggiore e ha rappresentato un’occasione di preghiera oltre che di riflessione, per ricordare le vittime del coronavirus, i malati e il personale medico e paramedico che li assiste ogni giorno. Ma anche per rinnovare l’impegno comune per i valori della solidarietà della fratellanza e della pace».
Nel pomeriggio, invece, le celebrazioni si sono tenute all’interno del duomo di Mirandola dove è stata celebrata una messa a porte chiuse. —
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