Si finge una bella brasiliana e spilla soldi a un innamorato
A cascare nel tranello un 47enne che si era invaghito chattando su Facebook I carabinieri svelano che dietro ad un finto profilo si celava un 28enne kosovaro
Le apparenze ingannano e a volte fanno molto male, al cuore e al portafoglio. Ne sa qualcosa un 47enne modenese che si era perdutamente innamorato di una bella brasiliana conosciuta su Facebook. Un amore, diciamo così, a prima vista e che è rimasto virtuale fin quando, a forza di sborsare soldi, a fronte di richieste sempre più onerose della sua bella avanzate con scuse strappalacrime, il modenese ha scoperto che la sua brasiliana altro non era che un uomo. Un giovane kosovaro che, sotto finte spoglie, coperto da velo virtuale della rete, gli stava spillando fior di quattrini. Un inganno, una truffa che l’uomo ha potuto scoprire grazie all'intervento e alle indagini condotte dai carabinieri di Reggiolo, il Comune reggiano dove il modenese attualmente risiede.
E dire che, poco tempo fa, nel novembre scorso, per il 47enne era scoppiato un grande amore. Tutto era nato casualmente, navigando in internet su Facebook. Qui si era imbattuto sulla pagina di questa lei, avvenente donna brasiliana, che inaspettatamente aveva risposto ad un suo primo timido messaggio per farne la conoscenza. Ben presto i due hanno iniziato a chattare, a confidarsi, a passare del tempo in internet. Una relazione, sebbene virtuale, su Messenger e poi anche su WhatsApp. Ma ecco che le dolci parole ben presto diventano richieste piuttosto concrete. La donna racconta di avere gravi problemi economici, di non riuscire a saldare un debito condominiale. Il 47enne abbocca, accecato dall'amore, e, seguendo le sue istruzioni in chat, versa 600 euro, in due tranche, su una carta Postepay. Considerando ormai di avere in pugno la sua vittima, la finta “donna del cuore” rincara la dose. Questa volta mette in mezzo un famigliare, racconta che questi sta male, che deve essere operato ma che non ci sono i soldi per farlo. E così batte cassa: 5mila euro. Una cifra però che il modenese non aveva, ma anche questo non ha costituito un ostacolo. L’uomo infatti è andato nella sua banca e ha chiesto un prestito per quella cifra. Qui, forse parlando con il personale della banca, e forse intimorito dalla troppa esposizione economica, si è insospettito. E a questo punto si è fatto aiutare: è andato alla stazione dei carabinieri di Reggiolo e ha raccontato tutto denunciando l’accaduto. I militari ben presto hanno scoperto l’arcano, denunciando per truffa un 28enne cittadino kosovaro residente in provincia di Ancona. I militari infatti sono risaliti al truffatore grazie ai riscontri sul falso profilo Facebook, sull’utenza telefonica fornita alla vittima con cui il giovane spacciatosi per donna chattava con il modenese e grazie alle coordinate della Postepay dove il modenese aveva versato 600 euro in due distinte operazioni. Per il 47enne, una sola consolazione: ha la possibilità di vedersi risarcito in sede processuale in caso di condanna del truffatore. —
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