Gazzetta di Modena

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terre di castelli 

Un “ponte” verso Bruxelles per accedere ai fondi europei

Saverio Cioce

L’Unione vara un ufficio per presentare progetti che potranno avere aiuti dalla Ue Il sindaco Costantini: «I piccoli Comuni penalizzati, dobbiamo invertire la rotta»

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SPILAMBERTO

La consapevolezza di essere gli ultimi nell'utilizzo di fondi europei è arrivata in un'occasione inaspettata ma ora i sindaci dell'Unione Terre di Castelli vogliono recuperare il tempo perduto e hanno approvato l'istituzione di un ufficio per poter dialogare direttamente con Bruxelles. Il sogno di ricevere fondi freschi al di fuori delle ristrettezze del bilancio nazionale e regionale hanno spinto i due sindaci leader del centrosinistra nell'Unione ad aprire una strada più breve per arrivare nel cuore delle istituzioni europee. Il voto dell'altra sera è stato rivelatore. Hanno votato a favore 17 consiglieri di maggioranza e contro 11 di minoranza attorno al centrodestra: dei tre civici l'ex sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi, si è astenuto mentre il sindaco di Zocca e il vice si sono schierati con le opposizioni. “Non sappiamo ancora come sarà organizzato e in quale dei Comuni dell'Unione avrà sede – mette le mani avanti Umberto Costantini per Spilamberto – Dovremo decidere in giunta se fare un bando di concorso, se affidarci a professionisti esterni oppure sarà meglio una formula mista. Ci certo in Italia siamo in ritardo sulla tabella di marcia; gli enti pubblici usano pochissimo e non bene i fondi europei. Nella nostra provincia brilla invece il Comune di Modena, per la sua capacità di dialogare direttamente con le autorità europee e creare progetti che vengono finanziati. Dobbiamo muoverci in un'ottica d'insieme e per questo i Comuni che sono nella Valle del Panaro devono giocare come una sola squadra, al di là delle differenze”.

Più schietto ancora, nella discussione in consiglio, è stato il sindaco di Castelvetro, Fabio Franceschini. “Nell'ottobre scorso – ha detto davanti a tutti - grazie ad AESS- Modena (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) e al Comitato Europeo delle Regioni (COR) insieme a tanti altri sindaci italiani siamo stati a Bruxelles per la firma del patto dei sindaci per l’ambiente. Lì ho toccato con mano quante siano le risorse economiche disponibili, ma a cui i Comuni più piccoli non attingono. Lì ho avuto consapevolezza che solo dotandoci di una struttura competente e qualificata potremo raccogliere risorse preziose per il nostro territorio. È evidente a tutti che l’Unione Terre di Castelli è e sarà in prima linea nel contrastare l’emergenza sanitaria e sociale derivante dal Coronavirus, ma non esiste solo il presente, la politica deve aver la capacità di prevedere e gettare il cuore oltre l'ostacolo con coraggio”.

Ma di cosa dovrà occuparsi nel dettaglio l'ambasciatore della Val Panaro, se così vogliamo chiamarlo, a Bruxelles? Gli obbiettivi elencati nel dcumento approvato restano sulle linee generali. “Mettere in grado l'Unione Terre di Castelli di beneficiare delle opportunità europee, partecipare attivamente alla programmazione regionale dei Fondi Strutturali Europei 2021-2027. Inoltre occorre ricercare ulteriori opportunità di finanziamento sui Fondi a Gestione Diretta della Commissione Europea, per gestire e rendicontare gli eventuali interventi finanziati”.

Nell'ordine del giorno non manca neppure il richiamo allo sviluppo di “attività di cittadinanza europea”. —



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