Bellelli: «Il Cda di Aimag ha rallentato il sì a Unieco»
«Come Comune abbiamo dato l’ok all’operazione dopo aver atteso sette mesi per avere la documentazione richiesta. Non corrette le nomine in Sinergas»
Serena Arbizzi
Entra sempre più nel vivo la polemica sull’affare Aimag - Unieco. La municipalizzata ha ottenuto, infatti, il via libera per la partecipazione alla gara per acquisire la divisione Ambiente del colosso reggiano da parte di tutti i Comuni. In particolare a Carpi, l’autorizzazione è stata al centro di un percorso travagliato e di un conflitto, sempre più evidente, tra il sindaco Bellelli e i vertici di Aimag. Conflitto stigmatizzato dal presidente del patto di sindacato Fabio Zacchi, il quale, invece, difende a spada tratta la dirigenza. «Siamo contenti anche noi che Aimag partecipi alla gara di acquisizione della divisione ambiente di Unieco – dice Bellelli - siamo rammaricati anche noi che ci siano voluti 7 mesi per poter fare queste delibere, ma al contrario di Zacchi non posso dare lo stesso giudizio sul Cda, perché se ci avesse fornito la documentazione richiesta a suo tempo non sarebbe passato così tanto. Anzi, a fronte delle richieste di informazioni, l'azienda ha sempre ribattuto con pareri legali invece di fornire materiale. Si è reso necessario un ordine del giorno del patto per avere quello che, per un Comune socio e quindi proprietario, doveva essere un atto dovuto». Bellelli attacca pesantemente anche le nuove nomine in Sinergas. «Il giudizio di Zacchi sul Cda ricordo essere di carattere personale – attacca il primo cittadino - Il mio giudizio sull’operato del Cda in questa fase è critico, come è critico il giudizio sulla scelta del nuovo Cda di Sinergas, della cui composizione ho appreso da una mail e una telefonata di un collega. Mi permetto di osservare che le figure indicate non spiccano di esperienza di business nel settore vendita gas ed energia. Ho condiviso con altri colleghi il fatto che reputo irrituale la scelta di nominare prima del nuovo Cda di Aimag e trovo sbagliata dal punto di vista dell'opportunità la nomina di due “figure interne” confliggendo con la separazione di ruoli tra controllati e controllori. Non mi risulta nemmeno molto chiaro il metodo con il quale verranno pagati gli emolumenti di questi membri interni».
Sul caso interviene anche il capogruppo delle liste civiche di Centro sinistra e Pd nel Consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Paolo Negro: «Non so a chi giovino queste polemiche, tanto più in questo momento. Penso a nessuno. Proviamo quindi a stare ai fatti, quelli sì, utili. L’albero si giudica dai frutti' e i frutti di Aimag sono ottimi. I numeri (i frutti) vanno a merito di chi l’azienda l’ha guidata: il Cda in carica e il management di Aimag. Se Aimag oggi può giocarsi, partecipando alla gara per l’acquisizione del ramo ambiente di Unieco, la possibilità di diventare uno di grandi player nazionali nel campo dei servizi ambientali, lo si deve anche a questo ottimo stato di salute dell’azienda. Peraltro il primo a parlare di ‘grande Aimag’ è stato, meritoriamente, il Comune di Carpi. Per questo, partecipare alla gara era ed è importante. Il fatto che alcuni Comuni abbiamo deliberato prima non è avvenuto per insipienza rispetto a chi ha deliberato dopo: io ho votato a favore, perché ho ritenuto di avere elementi più che sufficienti per poterlo fare, e con me centinaia di altri». —
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