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LAMA MOCOGNO 

Deposito di liquami: accertamenti in corso

D.M.

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LAMA MOCOGNO

Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della Forestale sul deposito di liquami che sta sorgendo nella vallata verde di Cadignano, già oggetto di sopralluogo il 7 maggio. Come spiegato dalla Gazzetta nei giorni scorsi, si tratta di una grande vasca di terra (30 metri per 20) sostenuta da terrapieno realizzata dove prima c'era un campo a metà circa di via Molino del Ruoto con una grande opera di sbancamento. Da quanto si è appreso, dovrebbe ospitare un serbatoio chiuso in pvc da 900 metri cubi. Prospettiva che ha allarmato non poco la popolazione che abita a 300 metri circa nella borgata de “La Villa”, che ha scritto una preoccupata lettera a carabinieri, assessore regionale all'Ambiente (Irene Priolo) e sindaco. A rilanciare il caso in Regione è ora il consigliere leghista Simone Pelloni: «Per quali ragioni Arpae e Regione hanno autorizzato il progetto? Non è forse il caso che la Regione intervenga per verificarne l’impatto ambientale al fine di salvaguardare la zona?». Da qui l'interrogazione appena presentata per far luce su diversi aspetti della vicenda: «L'utilizzo di ruspe, escavatori ed altri veicoli di trasporto – sottolinea - in assenza di qualsiasi segnaletica e cartello edilizio con riferimento agli atti autorizzativi (perdipiù in periodo di limitazioni dovute all’emergenza Covid-19); l’elevato rischio idrogeologico e di inquinamento delle falde acquifere provocato dalle possibili infiltrazioni di liquami (a circa 30 metri passa l’acquedotto che alimenta la borgata); il pericolo legato al possibile cedimento di una struttura posizionata molto vicino alla strada. La Regione dia tutte le informazioni necessarie per la tutela dei cittadini». — D.M.

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