«Nidi, dalla politica troppi timori: il governo resterà in mano al pubblico»
Il sindaco Muzzarelli ha risposto via mail alle 244 cartoline inviate da “tate” e sindacati. Delibera in aula il 28 maggio
Una lettera - o meglio, 244 e-mail - per rispondere alla pioggia di cartoline ricevute mercoledì scorso, in occasione della protesta organizzata dalle Funzioni pubbliche di Cgil e Cisl contro la cessione di due nidi comunali alla Fondazione Cresciamo. Così, il primo cittadino Gian Carlo Muzzarelli ha deciso di rispondere al “mail bombing” che gli chiedeva di fermare le esternalizzazioni e affrontare i problemi dei servizi educativi 0-3 anni insieme a sindacati e dipendenti del Comune.
Ma cosa ha scritto il sindaco alle “tate” e ai sindacalisti che gli hanno inviato i 244 messaggi di protesta? «Ho ricevuto le vostre cartoline - questo l’incipit della mail di Muzzarelli - e vi ringrazio per il contributo al dibattito che si è aperto in città nelle scorse settimane e che troverà un momento di sintesi in Consiglio comunale con la discussione della delibera di indirizzi sul nuovo e innovativo piano “Modena Zerosei”, approvato dalla giunta dopo un confronto serio e approfondito anche con i sindacati. La scelta assunta tiene conto di uno scenario caratterizzato dalle dinamiche demografiche degli ultimi anni, dall’impatto della crisi economica sulle scelte delle famiglie e, ovviamente, da come l’emergenza sanitaria Covid-19 abbia accelerato diversi processi già in corso». Soffermandosi sul nuovo percorso avviato dall’amministrazione, il primo cittadino fa quindi notare che «“Modena Zerosei” è un investimento sul futuro della città per rispondere ai nuovi bisogni emersi partendo dall’esperienza straordinaria dei nostri servizi educativi, che intendiamo consolidare e innovare. Per esempio - continua Muzzarelli nella replica alle 244 cartoline - introducendo i Poli 0-6 ed estendendo esperienze dal forte valore ambientale come l’outdoor education, attivando servizi integrativi e di continuità educativa».
Passando alla situazione che ha portato l’amministrazione comunale a optare per l’esternalizzazione di due nidi, il primo cittadino ricorda che «dobbiamo fare i conti con i vincoli normativi e con i problemi di Bilancio complicati dall’emergenza, ma abbiamo scelto la strada di confermare la centralità del governo da parte dell’ente pubblico di tutto il sistema integrato (contrariamente ai timori espressi da alcuni che si andasse verso la completa privatizzazione dei nidi), così come perseguiamo l’obiettivo di ridurre le liste di attesa 0-3 anni per consentire a più famiglie di avvalersi del servizio». Muzzarelli fa quindi notare che il Comune investirà «sulla Fondazione Cresci@mo, controllata totalmente dall’amministrazione, e rafforzerà il Coordinamento pedagogico. Dopo il passaggio in Consiglio comunale - aggiunge il sindaco - si aprirà un percorso di pieno coinvolgimento di tutti gli attori del sistema integrato dei servizi, del personale educativo e insegnante, delle famiglie. Modena vuole essere sempre più inclusiva e aperta. Sono certo - chiude Muzzarelli - che condividiamo l’obiettivo di garantire alla nostra città un servizio educativo e scolastico all’altezza della sua storia e in grado di contribuire a costruirne il futuro».
E mentre proprio oggi scadrà il termine per inviare le domande per gli asili nido comunali o convenzionati, l’assessore all’Istruzione Grazia Baracchi è al lavoro per portare in Consiglio comunale la proposta di delibera che avvierà formalmente il percorso per il sistema integrato “Modena Zerosei”: al momento la data non è ancora certa, ma è probabile che il documento arrivi in aula già il 28 maggio. —
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