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«Termovalorizzatore in linea con le regole Ue»

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L’impianto di termovalorizzazione di Modena è già allineato alle nuove prescrizioni sull’utilizzo delle migliori tecniche disponibili decise dall’Unione europea con l’obiettivo di ridurre le emissioni derivanti dall’incenerimento e di migliorare l’efficienza energetica.

Lo ha spiegato l’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi rispondendo in Consiglio comunale all’interrogazione proposta dal consigliere del Pd Alberto Cirelli.

L’interrogazione faceva riferimento alla Decisione di esecuzione numero 2010 del 12 novembre 2019 della Commissione europea che impone, appunto, l’adozione delle “migliori tecniche disponibili”, le cosiddette Bat (Best available techniques), negli impianti di incenerimento rifiuti per ridurre le emissioni inquinanti e migliorare le prestazioni energetiche e ambientali e, di conseguenza, anche il riesame, da parte delle Regioni, delle Autorizzazioni integrate ambientali entro quattro anni.

Il consigliere, quindi, ha chiesto a che punto fosse il processo di adeguamento dell’impianto.

L’assessora Filippi ha dettagliato la risposta sulla base delle informazioni fornite da Herambiente, gestore dell’impianto di via Cavazza 45, mettendo in evidenza gli ambiti nei quali il termovalorizzatore è, di fatto, già conforme alle indicazioni della Commissione europea rientrando pienamente nei livelli di emissioni associati all’utilizzo delle Bat.

La conformità è verificata per tutti e tre gli ambiti previsti: tecnologie, performance di esercizio (ambientali ed energetiche) e sistemi di monitoraggio. «In sintesi, l’impianto di termovalorizzazione di Modena – ha concluso l’assessora – rispetta già, nei fatti, le nuove prescrizioni sulle migliori tecniche disponibili e non è, quindi, necessario mettere in atto miglioramenti sostanziali». —

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