Lavastoviglie itineranti a disposizione delle associazioni
Serviranno a ridurre l’utilizzo di plastica nelle feste di paese Gli otto Comuni hanno partecipato al bando per l’acquisto
Sagre, manifestazioni ed eventi di diverso tipo caratterizzano, da sempre, le estati degli otto comuni dell’Unione Terre di Castelli. Per quest’anno, causa-virus, la mappa delle iniziative sarà diversa e decisamente meno ricca, ma la speranza è che in futuro si torni al solito e atteso programma di appuntamenti all’aria aperta.
Per questo, i sindaci l’Unione Terre di Castelli hanno deciso di partecipare ad un bando Atersir per l’acquisto di due lavastoviglie industriali posizionate su di un rimorchio. Quest’ultimo indispensabile per spostarle da un comune all’altro il particolare strumento. Chiamatele pure “lavastoviglie itineranti”, dispositivi che già in altre regioni vengono adottati e che anche qui da noi cominceranno a prendere piede. Saranno a disposizione delle tante associazioni della zona. Le stesse che così potranno diminuire sensibilmente (se non stoppare drasticamente) l’utilizzo della plastica nelle varie iniziative. L’aspetto ambientale, appunto, è quello che ha spinto i sindaci a partecipare al bando. Le linee guida per dare vita a vere e proprie “Eco-Feste” sono queste: “riduzione dei rifiuti e degli impatti ambientali; riutilizzo, dopo una giusta ed accurata lavatura “in loco”, delle stesse stoviglie lavabili usate precedentemente; cambio comportamentale dei cittadini e a uno stile di vita più consapevole”. L’investimento, infatti, prevede anche l’acquisto delle stoviglie: mille piatti e bicchieri in melammina e policarbonato oltre a posate in acciaio, perfettamente lavabili e sanificabili in lavastoviglie (circa 500 pezzi l’una). Il furgonato, che una volta acquistato parteciperà alle iniziative nei paesi, può contare sui migliori dispositivi per il risparmio di acqua, detergenti e corrente elettrica. Altro dettaglio non certo di poco conto se si considera quale è lo scopo principale dell’Unione. Ovvero quello di eliminare l’utilizzo della plastica e salvaguardare l’ambiente.
Quindi l’aspetto economico. Il costo totale del dispositivo, stoviglie comprese, è di 50mila euro. Una cifra che potrà essere messa a disposizione quasi interamente da Atersir. L’agenzia regionale, che si occupa di servizi idrici e rifiuti, mette sul piatto un massimo di 40mila euro. Somma che, come detto, andrebbe a coprire la quasi totalità della spesa. Non resta dunque che attendere la ripresa delle feste per vedere all’opera le “lavastoviglie itineranti”. —
E.B.
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