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Modena e Maranello Anche i Musei Ferrari tornano a rombare: protezioni per tutti e termoscanner

Modena e Maranello Anche i Musei Ferrari tornano a rombare: protezioni per tutti e termoscanner

Le due strutture di Maranello e Modena da ieri di nuovo in pista con accorgimenti 

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MODENA Dopo la chiusura straordinaria del 24 febbraio, decisa nel rispetto delle direttive della Regione Emilia-Romagna per contrastare l’emergenza sanitaria, il Museo Ferrari di Maranello e il Museo Enzo Ferrari di Modena sono stati preparati ad accogliere nuovamente i visitatori con una serie di misure studiate per tutelare il loro benessere e quello dello staff, che garantiscono un’esperienza di visita completa delle mostre «Ferrari at 24 Heures du Mans», «Hypercars» e «Grand Tour».

Per agevolare l’accesso contingentato, la biglietteria online sui siti dei Musei consente di prenotare la propria fascia oraria di visita e di acquistare il biglietto. Anche in questa occasione Ferrari ha voluto dimostrare la propria gratitudine nei confronti del personale medico in prima linea nella lotta contro il Covid-19.

Per tutto il 2020 gli operatori sanitari avranno infatti la possibilità di accedere gratuitamente ai Musei, mentre i loro famigliari usufruiranno di una tariffa agevolata. All’ingresso, a tutti i visitatori viene misurata la temperatura attraverso un termoscanner: in caso di un valore superiore alla norma, sarà possibile ripianificare la visita. L’uso della mascherina è obbligatorio, a eccezione dei bambini minori di 6 anni, e coloro che ne sono sprovvisti possono riceverne una gratuitamente dal Museo. Un percorso contrassegnato da una segnaletica orizzontale aiuta invece il visitatore a rispettare le regole di distanziamento interpersonale.

I Musei Ferrari di Maranello e Modena hanno riaperto ieri al pubblico, in linea con le disposizioni governative e con alcune misure di sicurezza “aggiuntive” pensate appositamente per le due strutture museali e ispirate al programma «Back on Track» di Ferrari, e l’obiettivo sono certamente i turisti: il 2019 ha, infatti, registrato più di 600.000 ingressi e una crescita di circa il 12% rispetto all’anno precedente. Entrambe le strutture espositive hanno beneficiato di un forte trend di crescita, che lo scorso anno ha portato il Mef di Modena oltre i 200.000 visitatori e il Museo Ferrari di Maranello oltre i 400.000. Numeri importanti per quello che è un brand ambasciatore dell’Italia in tutto il mondo e le cui ricadute a livello locale non sono solo occupazionali con i 3500 dipendenti e un indotto che vede tante altre piccole medie aziende modenesi lavorare a supporto del Cavallino. Negli anni prima il Museo Ferrari di Maranello poi il Mef di Modena hanno sapiuto moltiplicare le presenze turistiche che vogliono scoprire radici e fascino delle Rosse, diventando il fulcro di un turismo che, attorno alla Ferrari, ha ricadute positive per tutto il territorio modenese. —
 

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