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Baby gang in centro Le opposizioni «Servono controlli più stringenti»

Serena Arbizzi
Baby gang in centro Le opposizioni «Servono controlli più stringenti»

La condanna di Lega e Fratelli d’italia alla rissa di corso Fanti «Il problema è ben noto, la situazione è inaccettabile»

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Gli agenti della Polizia locale delle Terre d’argine hanno acquisito le registrazioni effettuate dalla Gelateria K2 di corso Fanti dalle 21 alle 22 di domenica. Durante quest’ora, infatti, si è verificata una rissa proprio di fronte all’attività commerciale che si stava preparando a riaprire i battenti l’indomani.

Quattro ragazzi si sono accaniti contro un altro giovane buttandolo a terra. E non è tutto. Lunedì, infatti, un altro ragazzo di 22 anni si è recato all’ospedale, dove gli è stato ingessato il polso. «Presumibilmente, i protagonisti della rissa di fronte alla mia gelateria sono gli stessi che poco prima hanno aggredito un altro ragazzo, dietro al municipio - spiega Fabio Genzale, titolare del K2 - Quindi credo che stiano cercando di ricostruire tutti gli spostamenti effettuati dalla baby gang per capire se fossero passati in corso Fanti anche prima». Il commerciante, come altri del corso, è esausto. «Spero che i cantieri infiniti presenti di fianco alla mia attività arrivino finalmente al termine - prosegue Genzale - Altrimenti si continuerà a parlare di degrado, ancora degrado e totale assenza di senso civico. Rendendo così buio il portico, questi cantieri riducono tantissimo la visibilità e la criminalità prolifera. Il fatto che, soprattutto la sera, si possano sentire protetti e inosservati, non fa che incrementare queste “gesta”. Conto che la riqualificazione di corso Fanti possa finalmente arrivare alla fine perché un maggiore flusso di persone scaccerebbe questi “personaggi”».

Sul caso interviene la capogruppo leghista Federica Boccaletti. «La presenza di baby gang che tengono in scacco intere zone del centro storico, è un problema ben noto a Carpi e che l'amministrazione comunale ha per troppo tempo sottovalutato - dice la consigliera - Il tema è molto serio e purtroppo sta fortemente compromettendo la vivibilità e la sicurezza di intere zone della città. Una situazione inaccettabile: da tempo stiamo chiedendo controlli costanti da parte degli agenti della polizia locale in centro e da sempre il Sindaco e la sua Giunta fanno spallucce, riconducendo la situazione esclusivamente ad un problema educativo».

Annalisa Arletti, capogruppo di Fratelli d’Italia punta l’accento sui pericoli per il centro: «Apprendiamo con rabbia che i tempi sono cambiati ma i vecchi problemi rimangono. Terminato il lockdown tornano le baby gang e le risse in pieno centro storico. Quando smetterà l’amministrazione di dirci che in centro va tutto bene? Con i negozi che rimarranno chiusi e le altre attività che riapriranno gradualmente non vorremmo che il centro storico diventasse “terra di nessuno” o meglio “prateria per le baby gang».

Giulio Bonzanini, consigliere della Lega sprona l’amministrazione a mettere in campo più controlli. «Non abbiamo fatto in tempo ad inaugurare quella che si spera essere la ripresa della vita sociale e lavorativa della città, che già sono tornate a imperversare impunemente le solite baby gang - dice Bonzanini - Una violenza e una maleducazione inaudita che non trovano un freno, o quanto meno un deterrente, in quella che oggi più che mai, dovrebbe essere una presenza costante della forza pubblica, in particolar modo della nostra Polizia Locale. Spero che l'auspicio espresso dall'assessore Gasparini di una fiducia rivolta nella fase due a cittadini ed esercenti (che hanno complessivamente dimostrato grande senso di responsabilità), faccia i conti anche con questa realtà e spinga sindaco e Giunta a rivedere ed implementare seriamente il controllo del territorio». —

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