“Ciaccio gourmet” la sfida in cucina tra gli alunni va in onda sul web
Preside, sindaco, maestri del prodotto tipico e una giuria per il reality casereccio organizzato dall’Istituto comprensivo
PALAGANO
Studenti di seconda media che riescono a destreggiarsi così bene con le padelle da permettere di dare vita a una sfida di cucina a distanza, in nome del piatto tipico del paese. Alunni della 2C di Palagano alla prova del ciaccio gourmet lunedì sera nel reality casereccio organizzato tramite webcam dall'Istituto Comprensivo di Montefiorino ispirandosi a Bake Off Italia, il popolare programma di cucina condotto da Benedetta Parodi. Alle 19 si sono collegati su Google Meet assieme alle prof Monica La Malfa (Arte) e Cristina Giannini (Tecnologia), il preside Luigi Vaccari, il sindaco Fabio Braglia e il consigliere Osvaldo Casini, il giovane maestro ciacciaio Tiziano Scorcioni e la giuria che ha dato i voti da 1 a 5: Anna Bertugli (presidente dei Maestri Ciacciai), Nino Orfanò (da Bake Off Italia 2019) ed Eugenia Mariani (anima del gruppo Fb “Consigli di cucina e scambio di ricette”). Missione: reinventare il ciaccio palaganese fatto con farina, acqua e sale. Simile, ma considerato orgogliosamente diverso dal borlengo di Guiglia. Non potendo assaggiare, i giurati hanno valutato originalità della proposta e la cornice della proposta su piatto. In gara Elena Ancheschi, Giada Barbati, Matilde Bertogli (che ha montato anche il video di presentazione), Lorenzo Caminati, Rebecca Casini, Greta Demartis, Martina Guigli, Emma Lazzerini, Fabio Palladini, Margherita Perra, Giorgia Piacentini, Edoardo Remitti e Marco Ricchi. Ce l'hanno davvero messa tutta con originalissimi abbinamenti: sia nel condimento (confetture, pancetta, caciotta, stracchino, speck e rucola...) che nella preparazione della colla (Emma ci ha messo in mezzo della marmellata di frutti di bosco). Alla fine è stato un testa a testa tra Matilde (aceto balsamico e Parmigiano) e Greta, che ha avuto la meglio puntando su radicchi, fontina valdostana e pancetta. La sua ricetta verrà proposta alla Sagra del Ciaccio che a fine giugno dovrebbe aprire l'estate palaganese. «L'idea è nata per gioco – spiega la prof La Malfa – per alleggerire l'isolamento a casa. Parlando un giorno a mezzogiorno di cucina e dello show in tv, è partita la proposta di una sfida su piatti tipici. E gli alunni hanno subito pensato al ciaccio, in segno di identità territoriale». «Sono quelli che chiamiamo “compiti di realtà” - sottolinea il preside Vaccari – bei momenti che mettono i ragazzi alla prova su aspetti del vissuto quotidiano». Gran plauso dal sindaco Braglia, con menzione particolare «per l'abilità del maschietti e per come tutti hanno lasciato la cucina: molto, molto meglio di me». Un appunto sulla connessione, purtroppo: la bellezza dell'iniziativa è stata più volte minacciata da un segnale molto instabile. Urge la banda larga. —
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