E adesso caccia aperta ai ricettatori del giro
E adesso caccia ai ricettatori. Nelle microaree non è stata trovata refurtiva, non c’erano mini discariche. Segno questo, come è stato sottolineato ieri sia dal comandante provinciale Marco Pucciatti che dal procuratore capo Paolo Giovagnoli, che si era creato un giro d’affari rapido e collaudato: i materiali venivano subito piazzati presso ricettatori del settore compiacenti e i ladri quindi, ogni giorno, potevano alimentare questo sistema di guadagni mettendo a segno nuovi furti. Quanto alle batterie non è escluso che queste posano essere state piazzate all’estero, sfruttando canali già rodati da tempo e non gestiti direttamente dai sette arrestati. La Forestale inoltre sta effettuando accertamenti su parecchie carcasse di auto abbandoniate trovate nel blitz: presto arriverà un’apposita ordinanza di sgombero da parte del Comune. —
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