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Riecco gli ambulanti ma il maltempo rovina la mattina “normale”

Alfonso Scibona

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L'acqua sarà la benedizione del cielo, anche e soprattutto per i contadini, ma certamente non lo è per gli ambulanti che ieri a Sassuolo (uno dei primi Comuni a riproporre il mercato non alimentare in provincia) hanno prima allestito e quasi subito richiusoo i proprio banchi. L'organizzazione è stata parametrata a quella già sperimentata per il mercato alimentare di piazza Libertà (autorizzato già da qualche tempo) con il contingentamento degli accessi e la vigilanza di polizia locale e volontari della sicurezza. «È stato uno sforzo - ha commentato l'assessore al commercio Massimo Malagoli - perché il contingentamento dell’area implica un pò di impegno da parte di tutti, come controllo, ma ci siamo sentiti già da subito di partire, di dare una possibilità. Gli ambulanti, come tutti gli altri, hanno attraversato un periodo di crisi e quindi avevano bisogno di una ripartenza. Io sono decisamente contento di come stanno andando le cose: anche questa mattina vedo la gente in fila. Tutti sanno di dover indossare le mascherine, le distanze vengono rispettate. È chiaro che, purtroppo, il contingentamento porta ad un flusso di persone limitato. La scelta è stata di suddividere il mercato in quattro zone con due punti di ingresso e due punti d’uscita in ognuno di questi: piazza Garibaldi, piazza Libertà, via San Giorgio e il parcheggio Unicredit. È partito tutto, purtroppo il tempo non è stato clemente, però anche gli ambulanti sono contenti e hanno tanta voglia di ripartire». Il tempo non lo è stato per nulla e Giove pluvio, qualche minuto dopo ha spento sul nascere il sorriso di tanti operatori, che non hanno potuto fare altro che ripiegare le maglie, rimettere nelle scatole le scarpe e riavvolgere le tende del proprio mezzo. «Mi dispiace per il tempo – ha detto Alessandro Stefani, ambulante del settore maglieria – che ci ha rovinato la ripresa. Voglio però spezzare una lancia a favore del Comune di Sassuolo, che è stato il primo a darci la possibilità di ripartire. Non hanno agito nello stesso modo altri Comuni modenesi e reggiani... La strada, secondo me, sarà ancora lunga perché la gente ha ancora timore. Soprattutto i più anziani. Spero che nel brevissimo tempo possibile, anche metà giugno, si torni quantomeno un po’ alla normalità, anche se non al 100% come nel pre-Covid». —

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