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Ieri i funerali  

Via Longhena, l’autopsia conferma omicidio suicidio

Via Longhena, l’autopsia conferma omicidio suicidio

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la tragedia

Si sono svolti ieri pomeriggio alle 16 i funerali di Viliam e Daniele Losi. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Viliam, giovedì mattina, ha soffocato il figlio Daniele, 37 anni, con una sporta di plastica, per poi togliersi la vita con un coltello.

Nei giorni scorsi si è svolta l’autopsia che ha confermato questo scenario che si è consumato senza l’intervento di terze persone provenienti dall’esterno.

Sono state avviate, inoltre, le procedure per l’esame tossicologico, importante perché servirà per capire se al 37enne sono stati somministrati medicinali prima del gesto. I prelievi per tale fine sono stati portati alla Medicina tossicologica di Modena che avrà il compito di compiere gli accertamenti nelle prossime settimane.

L’omicidio suicidio si è consumato prima delle 11 di giovedì mattina. Ha suscitato profondo cordoglio in città: Daniele frequentava il centro diurno Emmanuel, gestito dalla cooperativa Nazareno. Il 37enne aveva inoltre fatto parte dell’orchestra Scià Scià, divenuta famosa per l’utilizzo del sound beam, strumento che consente ai disabili di poter riprodurre i suoni. Il ragazzo, inoltre, si era esibito in più edizioni del Festival delle abilità differenti. In tanti apprezzavano le sue qualità. «Andavo a prendere Daniele a casa e lo riaccompagnavo - racconta l’educatore del Nazareno Luiz Calzolari - Era un ragazzo speciale, con lui si scherzava: facevamo un sacco di battute. Ho bellissimi ricordi dei momenti vissuti con lui, in diverse occasioni. Ci incontravamo a Villa Chierici (sede del centro Emmanuel, ndr) e recitava in situazioni teatrali». —

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